Molti sono i problemi che i nostri lettori vorrebbero cercare di risolvere con i prodotti erboristici. L’importante, ricorda sempre il nostro esperto, è non improvvisare, e non sostituire questi rimedi alle cure prescritte dal proprio medico senza che questa sia un’azione condivisa e concordata. Dal colesterolo alle emorroidi, dalla depressione alla perdita di memoria causata dalla senescenza, alle erbe che aiutano la produzione del latte nelle neo-mamme: davvero molte sono le risorse che offre la natura, da valutare di caso in caso. È imporante, infine, ricordare che esiste una sensibilità soggettiva nei confronti di questi prodotti. Perciò è bene sempre cercare quello più adatto al nostro organismo.

Combattere il colesterolo con i rimedi naturali

“I risultati delle mie analisi cliniche effettuate per controllare il livello di colesterolo e trigliceridi nel mio sangue mi hanno preoccupato e innervosito non poco (valori del colesterolo 348 e trigliceridi 1010). Oggi sono venuta a conoscenza del prodotto Kogi contro il colesterolo, trigliceridi e pressione arteriosa. Sarò breve, sono affetta da questo problema da circa 5 o 6 anni, ho effettuato varie diete, senza aver avuto nessun risultato per cui mi sono state prescritte delle cure. Circa 1 anno fa ho smesso di prendere le compresse perché seguendo una dieta ed una diversa alimentazione sembrava che non avessi più tanti problemi. Il mio medico mi ha prescritto le compresse sopra descritte per tutta la vita, ma io vorrei provare con la terapia naturale.
Potrei avere un suo parere e consiglio in merito?”

Prodotti naturali quali gli estratti di monascus purpureus, i policosanoli, gli oli di pesce e molte piante quali la betulla, il carciofo, il tarassaco da sole o in associazione possono essere utili per combattere l’eccesso di colesterolo e trigliceridi nel sangue, il tutto associato ad una dieta adeguata, come sempre c’è poi però da valutare la risposta individuale alle misure terapeutiche intraprese.

Un aiuto mirato per problemi gravi

“Da molto tempo mia madre soffre di depressione e usa psicofarmaci. Qualche anno fa era riuscita a smettere di prenderli ma dopo poco tempo ha avuto una ricaduta fortissima. Ripresa la cura con i farmaci e dopo un lungo ricovero si è ripresa ma dopo un periodo di apparente equilibrio finita l’estate ha attraversato un periodo di nuovo di forte apatia e depressione, seguita poi da uno stato euforico. A questo punto mi chiedo se i fiori di Bach che finalmente ha accettato e gli oligoelementi possano avere effetto visto le manifestazioni, e visto il fatto che da quest’estate li prende ma non ho visto grandi risultati, ed ho l’impressione che stia ricadendo nello stato euforico. Come fiori di Bach le ho dato inizialmente gorse-mustard-wild rose e oligoelementi rame-oro-argento e litio. Il problema è che il quadro è molto mutevole ed è difficile individuare la situazione, questo penso sia dovuto anche all’azione dei farmaci. I fiori e gli oligoelementi possono interferire con i psicofarmaci? Non vuole essere seguita da un naturopata. Voi cosa potete dirmi a riguardo?”

È difficile dare un consiglio a distanza, i rimedi che sua madre ha preso potrebbero essere utili ma non so se sono sufficienti dati i precedenti di grave depressione di sua madre, credo sia necessario un aiuto più mirato.

Allattamento: le piante che “aiutano” il latte

“Gentile dr. Stellini, mi aggancio ad una sua risposta circa il fieno greco, pianta indicata ‘fra le altre’ per stimolare la produzione di latte: vorrei sapere quali sono le altre ed in che forma è meglio assumerle”.

Alte piante utili e molto usate sono la galega, il luppolo (attenzione al dosaggio perché è amaro), il finocchio, l’anice, il cumino, queste ultime tre aiutano anche a combattere i gonfiori.

Un rimedio per le emorroidi

“Soffro di emorroidi da molti anni, sono riuscito a tenere sotto controllo il problema anche grazie all’alimentazione ma da qualche tempo, in corrispondenza del grande freddo il problema si acuisce notevolmente, mi resta oramai solamente la tecnica chirurgica?”

In alcuni casi in effetti è inevitabile il ricorso all’intervento chirurgico, comunque, piante quali il cipresso, il rusco, l’amamelide (in tintura o estratto) e integratori a base di bioflavonoidi possono essere utili per alleviare il disturbo.

Un aiuto per la memoria

“Mia madre che ha 92 anni molte volte sconnette, altre volte è in grado di orientarsi coscientemente. Esiste qualche erba capace di tamponare i danni alla memoria onde evitare un peggioramento?”

Il gingko biloba o la pervinca si sono rivelate utili, certo dipende dalla gravità della situazione, possono essere assunte in tintura madre. Anche le alghe Klamath possono essere utili nei disturbi neurologici degli anziani.

A cura di Michele Stellini – Erboristeria dr. Stellini

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