Attenzione allo stress dello sportivo

Attenzione allo stress dello sportivo

Attenzione allo stress dello sportivo

Uno studio del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) mette in guardia dai rischi collegati allo stress ossidativo provocato da iperattività fisica, che aumentando la produzione dei radicali liberi potrebbe contribuire all’invecchiamento precoce o determinare altre malattie.

Con la bella stagione si ricomincia la battaglia per ritrovare la forma fisica ideale, e una corretta attività sportiva aiuta certamente mente e corpo a recuperare smalto dopo il letargo invernale. Ma attenti a non esagerare, perché si rischia altrimenti di scatenare nell’organismo i tanto temuti radicali liberi, che possono favorire il processo di invecchiamento cellulare o provocare pericolose malattie.
A suggerire moderazione nella pratica del fitness è il ricercatore dell’Istituto di Tecnologie Biomediche del Consiglio Nazionale delle Ricerche di Milano Piergiorgio Pietta, che ha da poco pubblicato un libro sui comportamenti da seguire per mantenersi in forma: Vitamine e Fitocomposti. Per una salute ottimale – Cierre Edizioni: “Contrariamente all’attività fisica svolta in maniera regolare e moderata – spiega Pietta – quella troppo intensa ma occasionale rischia di produrre nel corpo un vero e proprio stress ossidativo che, a lungo andare, potrebbe provocare invecchiamento precoce o determinare altre malattie quali quelle cardiovascolari, il diabete, la degenerazione maculare, la cataratta, l’artrite, il Parkinson, o l’Alzheimer”.

Una situazione che riguarda soprattutto i cosiddetti sportivi del fine settimana i quali, dopo una lunga inattività, si scatenano il sabato e la domenica pensando di essere grandi atleti. E proprio su questi che l’azione dei radicali liberi può fare sentire le sue conseguenze negative: se infatti quelli prodotti dal normale metabolismo sono necessari in misura limitata (basti pensare alle difese immunitarie), un loro eccesso può diventare molto pericoloso. Soprattutto se ai processi di formazione interni se ne aggiungono anche di esterni: fumo, inquinamento, alcol, stress, iperalimentazione o esposizione non fisiologica al sole (cioè, nelle ore centrali della giornata e per tempi prolungati) possono aumentare ulteriormente la percentuale di radicali liberi. “Per tenersi in forma – conclude il ricercatore del CNR – è allora indispensabile calibrare con attenzione l’attività sportiva, seguire una vita sana e fare una buona scorta giornaliera di antiossidanti, presenti in frutta e verdura o da integrare con combinazioni di dosi moderate di vitamine C (non più di 200 mg/giorno) ed E (non più di 50 mg/giorno) e miscele naturali di carotenoidi (ß-carotene, licopene, luteina, zeaxantina, presenti in vegetali di intenso colore) e polifenoli (antocianine, presenti in frutti di bosco, uva, arancia rossa e vino rosso, catechine presenti nel tè, flavonoli presenti in mela, cipolla, pomodoro, lattuga)”.

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