Una storia di amore e di tenebra

Una storia di amore e di tenebra

Amos Oz

Amos Oz
Traduzione: Elena Loewenthal
Collana: I Narratori – Feltrinelli
Pagine: 627 – Prezzo: Euro 18,0

In breve
Amos Oz descrive la vita, gli amori e le opere di quattro generazioni, da Odessa, Vilna, New York e Heidelberg sino a Gerusalemme. La vita della famiglia diventa storia collettiva di un popolo e di una nazione. A questo respiro si accosta la vicenda profonda, intima e sincera fino allo spasimo dello scrittore, in cui la verità biografica e quella spirituale si intersecano a vicenda.

Il libro
Amore e tenebra sono due delle forze che agiscono in questo libro, un’autobiografia in forma di romanzo, un’opera letteraria complessa che comprende le origini della famiglia di Oz, la storia della sua infanzia e giovinezza prima a Gerusalemme e poi nel kibbutz di Hulda, l’esistenza tragica dei suoi genitori, e una descrizione epica della Gerusalemme di quegli anni, di Tel Aviv che ne è il contrasto, della vita in kibbutz, negli anni trenta, quaranta e cinquanta.
La narrazione si muove avanti e indietro nel tempo, scavando in 120 anni di storia familiare una saga di rapporti d’amore e odio verso l’Europa, che vede come protagonisti quattro generazioni di sognatori, studiosi, uomini d’affari falliti e poeti egocentrici, riformatori del mondo, impenitenti donnaioli e pecore nere. Questa vasta galleria di personaggi mette a punto una sorta di “cocktail genetico” da cui nascerà un figlio unico, nutrito di fantasia, che, in un fatale momento di rivelazione avvenuta attraverso un dolore scioccante e atroce, scoprirà di essere un artista, uno scrittore.
Amos Oz ci consegna la storia della sua infanzia e dell’adolescenza colma di aspirazioni poetiche, zelo politico e una paura costante di un altro genocidio degli ebrei, questa volta nella stessa Israele, a opera degli arabi, degli inglesi, dell’intero mondo cristiano, dell’intero mondo islamico. Il giovane Amos temeva che il mondo intero stesse tramando per uccidere tutti gli ebrei, bambini compresi, giovani sognatori fanatici compresi, proprio come era lui. “A quell’epoca speravo di diventare un libro una volta adulto,” scrive Oz, “non un autore ma un libro… sapevo ovviamente che anche i libri possono bruciare, ma se fossi diventato un libro, avrei avuto almeno la possibilità di sopravvivere in una dimenticata libreria…”
Al centro di questo romanzo autobiografico sta il grande tabù di Oz: il suicidio della madre, nel 1952. L’esplorazione dolorosa e coraggiosa di questa tragedia viene condotta con lucidità, nostalgia e rancore, con pietà e travaglio, con schiettezza e un “flusso di coscienza” incredibilmente poetico che, con immediatezza, giunge al cuore del lettore.

GUIDA ALLA FINE DEL MONDO

Tutto quello che non avreste mai voluto sapere
Bill McGuire
Collana: Scienza e idee – Raffaello Cortina Editore

Il libro
Vi siete mai chiesti quali disastri potrebbe causare il riscaldamento del globo, quali sarebbero le conseguenze di un’onda gigantesca contro le città costiere o se l’impatto di un asteroide potrebbe far fare a tutti la fine dei dinosauri? Questo libro di Bill McGuire, vulcanologo di fama mondiale, risponde a questi interrogativi. Il rischio, per qualsiasi studioso che preveda catastrofi di questo genere, è che, se ha effettivamente ragione, non resterà nessuno a riconoscergliene il merito. Ma McGuire non è solo una Cassandra. Magari, se gli si dà ragione, cioè se l’umanità impara a rispettare una natura capace anche di vendicarsi, c’è più di una speranza di superare qualsiasi crisi globale e di “ereditare le stelle”.

L’autore
Bill McGuire, professore di Geofisica all’University College di Londra, unisce all’attività di studioso quella di collaboratore del Guardian e di fortunate trasmissioni della BBC sui rischi di catastrofi naturali.



close

Attenzione, il sito è in fase di conversione in database. Non tutti gli articoli sono ancora raggiungibili nel sito interattivo. Per accedere alle pagine in formato xhtml del sito precedente ancora non convertite, potete collegarvi a questo link Encanta, old version