Ucraina Orientale: 430.000 bambini ancora a rischio

Ucraina Orientale: 430.000 bambini ancora a rischio

Ucraina Orientale: 430.000 bambini ancora a rischio

Ucraina Orientale: a cinque anni dal conflitto bambini ancora a rischio. Dopo 5 anni di conflitto: 172 bambini sono stati feriti o uccisi a causa di mine o altri residuati bellici esplosivi.  2 milioni di bambini, donne e uomini sono a rischio di morte e lesioni a causa delle mine terrestri e altri residuati bellici esplosivi. Solo quest’anno sono stati segnalati 36 attacchi alle scuole; dall’inizio del conflitto sono state danneggiate o distrutte oltre 750 strutture scolastiche. Quest’anno le infrastrutture idriche e igienico-sanitarie sono state attaccate 80 volte.

 Secondo l’UNICEF, nonostante gli ultimi sviluppi che puntano a proteggere i diritti dei bambini colpiti dal conflitto quinquennale dell’Ucraina orientale, quasi mezzo milione di ragazze e ragazzi continuano ad affrontare gravi rischi per la loro salute fisica e il loro benessere psicologico.

“È inconcepibile che i bambini dell’Ucraina orientale continuino a frequentare scuole con fori creati dai proiettili e rifugi antiaerei e che vivano in quartieri che sono periodicamente bombardati e disseminati di mine terrestri”, ha detto il Direttore regionale dell’UNICEF per l’Europa e l’Asia centrale, Afshan Khan, che di recente è tornata dall’incontro con alcuni bambini e famiglie dell’Ucraina orientale. “Una soluzione politica è attesa da tempo. Invitiamo tutte le parti in conflitto a porre fine ai combattimenti nell’Ucraina orientale”.

Khan ha riconosciuto che la recente approvazione da parte del governo ucraino della Dichiarazione delle scuole sicure è un passo positivo per proteggere meglio l’istruzione dagli attacchi e ridurre l’uso militare delle scuole, ma ha sottolineato che più di cinque anni di conflitto sono stati devastanti per i bambini di entrambi i lati della linea di contatto. Questi i dati:

  • 172 bambini, la più piccola una bambina di un anno, sono stati feriti o uccisi a causa di mine o altri residuati bellici esplosivi.
  • Solo quest’anno sono stati segnalati 36 attacchi alle scuole, di queste una scuola è stata danneggiata 15 volte. Dall’inizio del conflitto sono state danneggiate o distrutte oltre 750 strutture scolastiche.
  • Le infrastrutture idriche e igienico-sanitarie sono state attaccate 80 volte quest’anno. Negli ultimi tre anni si sono verificati più di 300 incidenti simili.
  • 430.000 bambini vivono con traumi psicologici e hanno bisogno di un sostegno costante per affrontare il trauma emotivo di dover crescere durante un conflitto prolungato.
  • 2 milioni di bambini, donne e uomini sono a rischio di morte e lesioni a causa delle mine terrestri e altri residuati bellici esplosivi, poiché l’Ucraina orientale è oggi uno dei luoghi più contaminati al mondo dalle mine.

“I bambini che ho incontrato in Ucraina orientale hanno speranze e sogni come tutti i bambini, ma hanno sofferto enormemente dopo cinque anni di vita in costante pericolo”, ha detto Khan. “L’UNICEF e i suoi partner sono pronti a sostenere misure per proteggere ulteriormente i bambini e garantire la piena attuazione della Dichiarazione delle scuole sicure”, ha aggiunto.

In tutta l’Ucraina orientale, l’UNICEF e i suoi partner forniscono sostegno psicosociale e formazione sui rischi connessi alle mine a centinaia di migliaia di bambini, giovani e di coloro che se ne prendono cura. L’UNICEF sostiene anche la riparazione di scuole e asili danneggiati e di strutture idriche e igienico-sanitarie vitali.

Nel 2019, solo il 37% dell’appello di emergenza dell’UNICEF per sostenere i bambini e le loro famiglie nell’Ucraina orientale è stato finanziato. Le attività nel settore idrico e igienico-sanitario, tra cui il trasporto dell’acqua, la fornitura di kit per il trattamento dell’acqua e l’accesso ininterrotto all’acqua potabile, presentavano un deficit di finanziamento ancora maggiore, pari all’80%.

Per mggiori informazioni: www.unicef.it

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