The corporation

The corporation

The corporation

Jennifer Abbot, Marc Achbar, Joel Bakan
Collana: Real Cinema – Feltrinelli
Contenuto: dvd + volume 164 pp.
Prezzo: Euro 17

DVD del documentario + libro. Una diagnosi psichiatrica del capitalismo: il nostro mondo è guidato da un pazzo paranoico.

Il film
Chi è capace di controllare e manipolare la vita di milioni di persone, da New York a Djakarta, da Mosca a Buenos Aires, da Tokio a Londra? Non più la Chiesa, le monarchie, il Partito, ma “the corporation”, l’impresa capitalistica multinazionale.
Concentrata al suo unico scopo: il profitto ad ogni costo, “the corporation” sta invadendo ogni spazio delle nostre vite: decide cosa mangiamo, cosa apprendiamo dai media, sceglie il presidente degli Stati Uniti e poi gli dice come a quando fare la guerra, determina cosa respiriamo, controlla e dirige la ricerca scientifica e quindi sceglie quali malattie saranno o non saranno curate nei prossimi decenni. In questa bulimica e paranoide corsa all’accumulo, “the corporation” sta distruggendo il pianeta, devastando come un ossesso scatenato e miope, risorse che non saranno mai più rimpiazzate.
“The corporation” è un pazzo incontrallato, e domina le nostre vite! Un’ora e mezza di cinema che fa capire “dove stiamo andando”.
Il film, che ha vinto il premio del pubblico al Festival di Sundance, è stato distribuito in tutto il mondo e ha richiamato al cinema milioni di persone. E’ considerato uno dei più importanti documenti del movimento anticapitalista di questi ultimi mesi.

Approfondimento
Come spiega efficacemente Noam Chomsky, intervistato all’inizio del film, verso la metà dell’800 una sentenza della Corte Suprema americana, stabilì che “the corporation”, l’impresa, aveva gli stessi diritti di una persona: poteva comprare, vendere, ereditare, ricevere regali e così via. Una “persona” con tutti i diritti e un solo dovere: il diritto. Se dunque “the corporation” è una persona, dicono gli autori del film, sarà possibile tentare una diagnosi psichiatrica della sua personalità, usando i criteri stabiliti dal World Health Organization. Così comincia il film. Punto per punto si dimostra che “the corporation è incapace di provare rimorso per le proprie azioni, disinteressata ai bisogni, ai sentimenti e persino alla sicurezza fisica di terzi, incapace di controllare le conseguenze delle sue azioni, incline a mentire e ingannare senza rimorsi per conseguire i suoi scopi, incapace di conformarsi alle norme sociali condivise. Un quadro clinico che qualunque psichiatra definirebbe senza dubbio come psicopatico paranoide pericoloso per gli altri. Il nostro mondo è in mano a “the corporation”, un pazzo pericoloso.

Nel film
Il film è una sequenza ben ritmata di immagini, molto spesso inedite e particolarmente preoccupanti (talvolta terrificanti) sulla distruzione del nostro mondo. Si presentano alcuni “casi studio” finora abilmente nascosti dalle multinazionali. Le interviste spiegano, argomentano, fanno capire. Sono quaranta testimonianze tra cui Noam Chomsky, Michael Moore, Naomi Klein, Vandana Shiva, Milton Friedman guru dell’ultrliberalismo, manager di grandi imprese come Shell, Good Year, IBM, Interface.
Canada 2004
145′ Colore 1,85:1



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