Terapia del dolore, un diritto del malato

Terapia del dolore, un diritto del malato

Terapia del dolore, un diritto del malato

Meno problemi per la prescrizione dei farmaci contro il dolore: è quanto prevede la circolare del ministro Girolamo Sirchia pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 10 gennaio 2004.

La circolare, si spiega nello stesso documento, arriva dopo alcune analisi sul consumo dei farmaci oppiacei dalle quali risulta che ”l’Italia è un paese che non risponde ai reali bisogni dei pazienti” che soffrono a causa di tumori e malattie degenerative, ed in particolare viene negato il giusto sollievo in particolare nella fase terminale. I governi dei singoli paesi hanno il dovere morale di garantire agli operatori gli strumenti per poter mettere in atto le indicazioni dell’OMS soprattutto nei paesi industrializzati dove le lacune dei trattamenti possono essere facilmente colmate con l’educazione del personale sanitario e agevolando l’accesso ai farmaci analgesici oppiacei. Per semplificare la prescrizione dei farmaci è stato predisposto un nuovo ricettario, in triplice copia autocopiante, che sostituirà in modo graduale quelli che vengono usati oggi. La legge rende più semplice la terapia domiciliare. Basta una dichiarazione sottoscritta dal medico di famiglia, che attesti continuità assistenziale, o dal medico ospedaliero che ha in cura il paziente.Potranno farlo anche gli infermieri professionali che fanno assistenza domiciliare nei distretti, mentre i familiari dei pazienti, identificati dal medico o dal farmacista, potranno ritirare e consegnare a domicilio le sostanze.
Terapia del dolore – Giornata nazionale del sollievo

Presentazione La promozione delle cure palliative e, in particolare, della terapia del dolore è stato il principale obiettivo della Giornata nazionale del sollievo. Il Ministro della Salute Girolamo Sirchia è intervenuto per illustrare le attività del Ministero nel settore oncologico e, in particolare, le numerose iniziative maturate in questi mesi.Tra queste, la semplificazione delle modalità prescrittive dei farmaci oppiacei attuata attraverso il Decreto Ministeriale 4 aprile 2003. In relazione a tale importante novità il Ministro ha spiegato quali iniziative verranno prese per assicurare una corretta divulgazione, comprensione e applicazione delle nuove norme. Sono stati, inoltre, presentati da Sirchia i progetti, in via di realizzazione, attraverso i quali il Ministero, fornendo le più attuali conoscenze scientifiche disponibili e gli strumenti terapeutici più idonei, vuole garantire una più ampia sensibilizzazione al problema:

1. la predisposizione di un programma di formazione obbligatorio sulla terapia del dolore per gli operatori sanitari nell’ambito dei programmi ECM;
2. la riedizione aggiornata dell’Opuscolo sulla terapia del dolore, da inviare a tutti i medici, farmacisti e infermieri;
3. la definizione, d’intesa con l’Osservatorio Nazionale sull’Impiego dei Medicinali, di un programma di monitoraggio dei consumi degli oppiacei, individuando la variabilità e le differenze tra Regioni e singole ASL. Queste iniziative mirano a innalzare la soglia di attenzione degli operatori e dei cittadini in special modo verso la cura del dolore severo dei malati terminali, campo in cui il nostro Paese registra ancora una grave ritardo. Lo dimostra lo studio sul “Vissuto di sollievo dei pazienti ricoverati negli ospedali italiani” realizzato dalla Fondazione Gigi Ghirotti, attraverso un questionario distribuito in occasione della scorsa edizione della Giornata nazionale del sollievo, a cui hanno risposto oltre 15 mila pazienti e i cui risultati sono stati presentati nel corso del convegno; ne ha parlato al convegno Vito Ferri, psicologo e responsabile del Centro di ascolto psicosociale della Fondazione. Presso il Centro è operativo tutti i giorni dalle 10 alle 24 il numero verde 800.30.15.10, attraverso il quale psicologi e psicoterapeuti offrono sostegno ai malati di tumore e ai loro familiari, non solo telefonicamente ma anche via e-mail e video-conferenza o con più tradizionale incontro in sede, a casa del paziente o nei luoghi di ricovero.
(Fonte: Ministero della Salute)

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