La stagione dell’amore. Anticipata

La stagione dell’amore. Anticipata
La stagione dell'amore. Anticipata

La stagione dell’amore. Anticipata

Gli studi dell’Istituto di scienze dell’atmosfera e del clima del Cnr rivelano che le temperature medie annuali sono cresciute negli ultimi due secoli di 1,7 °C, spesso causando l’arrivo anticipato della bella stagione. Questa primavera prematura come può influenzare le abitudini degli animali che vanno in letargo?

“Il letargo è uno stratagemma della natura che aiuta alcuni animali a superare i mesi più freddi dell’anno”, afferma Giovanni Amori dell’Istituto per lo studio degli ecosistemi (Ise) del Cnr di Roma. “Molti pensano che sia semplicemente un lungo sonno, ma non è così: è un cambiamento fisiologico radicale delle abitudini dell’animale, che gli permette di sopravvivere in risparmio energetico fino alla successiva primavera”.

Durante questo lungo sonno, più o meno profondo, le funzioni vitali degli animali si riducono al minimo: il battito cardiaco diminuisce arrivando a pochi battiti al minuto, la temperatura corporea si abbassa fino quasi al congelamento, la pressione del sangue cala drasticamente, il metabolismo si riduce e il respiro diventa lento. Durante il letargo l’animale digiuna e sopravvive bruciando lentamente il grasso accumulato in precedenza.

In presenza di innalzamenti della temperatura e di condizioni esterne favorevoli però si possono verificare delle modifiche. “Il moscardino, per esempio, il più piccolo mammifero imparentato con i ghiri, che come tutti i gliridi va di solito in letargo, in ambienti bioclimatici mediterranei più caldi non si addormenta più”, prosegue il ricercatore.

In altri casi invece si riscontra un risveglio anticipato dal letargo causato dall’innalzamento delle temperature, come è avvenuto a causa dell’inverno mite ai grizzly nel Parco di Yellowstone. “Gli orsi si adattano all’ambiente esterno, se si sono risvegliati prima del tempo e sono usciti dalla tane in cerca di cibo vuol dire che hanno riacquistato anticipatamente le proprie attività”, spiega Amori. Ma l’anticipazione della primavera influenza anche un’altra funzione degli animali, l’accoppiamento. “Nella stagione degli amori hanno un ruolo fondamentale gli ormoni, regolati proprio dalla temperatura: un clima prematuramente caldo potrebbe portare molti animali, ad anticipare o addirittura a ripetere l’accoppiamento”, precisa Amori.
(Fonte: Almanacco della scienza – CNR)

Per saperne di più: Almanacco della scienza – CNR

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