Fudasca, beat senza confini

Fudasca, beat senza confini

Fudasca, beat senza confini

Classe ‘96, i suoi beat non hanno mai avuto confini. Fudasca,  il producer italiano che dalla sua stanza

ha già collaborato con artisti di tutto il mondo. Fudasca, nome d’arte di Simone Eleuteri, compone principalmente con la chitarra o al computer, rimanendo ore e ore a cercare il sound perfetto nella sua piccola casa in provincia di Roma. Ed è proprio davanti allo schermo del computer che iniziano le sue collaborazioni con artisti internazionali: 

E’ fuori “MAKE YOU MINE”,  il  singolo vede il featuring con Powfu, artista canadese che con il brano “Death Bed” ha raggiunto il #1 della viral globale, #5 della viral italia e la Top 20 della global chart di Spotify, il cantante canadese Snøw, che ha collaborato alla hit internazionale di Kina “Get You The Moon” (oltre 300 milioni di stream, #2 della viral Italia di Spotify) e il beatmaker americano Rxseboy.

Fudasca, nome d’arte di Simone Eleuteri, compone principalmente con la chitarra o al computer, rimanendo ore e ore a cercare il sound perfetto nella sua piccola casa in provincia di Roma. Ed è proprio davanti allo schermo del computer che iniziano le sue collaborazioni con artisti internazionali: «Un paio di anni fa il proprietario del canale YouTube the bootleg boy mi ha invitato in un gruppo Discord che aveva cantanti e produttori come me, e da lì è partito tutto».

 I nuovi suoni di artisti come Drake e nuove voci come PARTYNEXTDOOR e XXXTENTATION, a metà degli anni Zero, danno a Simone l’ispirazione per un sound tutto suo che si unisce alla sua forte inclinazione verso la melodia, nata dalla passione per artisti come Pink Floyd, Phil Collins e Michael Jackson. La sua musica lo-fi hiphop è una vera e propria necessità: una fuga, quasi una terapia e più di una possibilità.

 Fudasca ha una storia da raccontare e un talento che l’ha già portato a far cantare sui suoi beat artisti inglesi e americani come SNØW, o ancora RESIDENT, HASHIR e molti altri artisti di tutto il mondo. Il fascino della sua musica sta proprio nell’equilibrio dell’imperfezione e della naturalezza.

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