Parliamo, in questo numero, del settimanale dei diritti, dei consumi e delle scelte. Ogni numero è ricco di consigli, suggerimenti, dossier, che sanno andare oltre la “solita” informazione. Forum, Spazio Civile, Sportello Previdenza, Consumi: per essere informati nel modo giusto.

È il numero 15, del 12-19 aprile quello che abbiamo scelto. A pagina 13 trovate “Informagiusto”, una raccolta di brevi notizie, spesso trascurate dai grandi media, eppure, straordinariamente importanti per il consumatore. Eccone un esempio:

Il vigile deve apparire
Nei verbali che contestano le infrazioni al Codice della strada deve essere indicato il vigile che ha rilevato l’atto. Questo prevede il regolamento, che non può essere eluso appellandosi alla legge sulla privacy. Lo precisa il Garante per la protezione dei dati personali (che riceve le denunce al fax 06 69677785), al quale è stato segnalato che il comando di polizia municipale di una grande città invia agli automobilisti copie conformi dei verbali originali nelle quali omette il nome dei vigili, per proteggerli da eventuali vendette, citando impropriamente le legge 675/96 sulla privacy.

A che serve la Cepu?
Quanto costano i corsi privati per conseguire una laurea e soprattutto, servono a qualcosa? È la domanda che la Federconsumatori Puglia ha rivolto all’Antitrust, segnalando la pubblicità della Cepu, che raffigura sullo sfondo di una spiaggia una ragazza sorridente che si gode le vacanze, perché, recita lo slogan “gli studenti Cepu rispetto gli appelli e sono in pari con gli esami universitari”. Al termine della sua istruttoria, l’Autorità garante della concorrenza e del mercato ha disposto la cessazione della campagna pubblicitaria spiegando che, in linea generale, l’affermazione è vietata se ignoto il numero degli studenti (clienti Cepu) che riescono a concludere per ciascun anno accademico tutti gli esami. Il messaggio vietato, inoltre, arreca un grave danno alla concorrenza, inducendo i consumatori a scegliere in modo erroneo il fornitore del servizio sul falso convincimento di poter effettivamente superare esami universitari, “con regolarità e senza arretrati”.

Esami che, fa notare “Il Salvagente” hanno costi elevati. Così, i giovani che ritengono di essere stati tratti in inganno dalla pubblicità potranno richiedere la risoluzione del contratto e la restituzione dei soldi pagati. Leggendo la rubrica, si scopre anche che i responsabili degli alberghi devono verificare che l’acqua che esce dai rubinetti sia conforme ai parametri Ce: rischiano, altrimenti, 20 milioni di lire di multa. Hanno tempo, per mettersi in regola, sino al 25 dicembre 2003. L’Editoriale, firmato in questo numero da Stefano A. Inglese, Responsabile Politiche nazionali, Tribunale per i diritti del malato, è dedicato ai malati terminali “Un peso da scaricare sulle famiglie?”.

Tra le nostre rubriche preferite, “Il Teledipendente”, curato da Rita De Buono, che propone acutissime riflessioni sul mondo della tv, su ciò che si vede, e ciò che non si vede, ma che non dovremmo mai dimenticare. Il nostro consiglio è uno solo: acquistatelo. È un giornale che serve davvero.

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