Prevenire le difficoltà di erezione

Confermati i danni del fumo e dell’alcol. Nuovo tipo di sella ciclistica per evitare danni alla componente urinaria e sessuale.

Che il fumo e l’abuso di alcol siano associati ad un aumentato rischio di Disfunzione Erettile è stato ampiamente dimostrato. Ci sono, tuttavia, alcune novità emerse durante il XXII Congresso Nazionale della SIA – Società Italiana di Andrologia, circa gli effetti derivati dalla sospensione di questi fattori di rischio. Per quanto riguarda il fumo, è stato presentato uno studio condotto presso l’Università degli Studi di Modena, volto a registrare la relazione cronologica fra astinenza dal fumo e progresso della funzione erettile, che conferma altresì i risultati ottenuti da uno studio europeo del Prof. Vincenzo Mirone dell’Università di Napoli del 2002. I risultati hanno evidenziato un rapido miglioramento (anche dopo sole 24-36 ore di astinenza) dell’emodinamica peniena e della capacità erettile, con un incremento significativo dei parametri ecografici. Più precisamente, all’esame con Eco Color Doppler preliminare, la velocità di picco sistolico è risultata nella norma solo nel 50% del campione, e la velocità tele-distolica nel 25%.

Dopo l’astensione dal fumo il primo parametro è tornato regolare in tutti i pazienti e il secondo nell’83% dei casi. Diverso il caso dell’abuso di sostanze alcoliche. Uno studio condotto su un campione di pazienti affetti da DE il cui consumo di alcolici appariva come unico e preponderante fattore di rischio, ha evidenziato come la sospensione dell’alcol ha migliorato, dopo sei mesi, la funzionalità erettile solo in un terzo dei casi. Nei restanti due terzi la situazione dopo la sospensione è migliorata soltanto nei pazienti ai quali è stato prescritto un inibitore della fosfodiesterasi 5. Buone notizie, invece, per gli appassionati delle due ruote. E’ stato identificato, infatti, un modello di sella per bicicletta in grado di limitare al minimo la compressione delle strutture del pavimento pelvico, proteggendo, così, la perfusione sanguigna del pene, evitando possibili conseguenze sull’erezione.
“Il nuovo tipo di sella ha una nuova concezione geometrica, spiega il dottor Nicola Piazza dell’Unità di Urologia dell’Ospedale Umberto I di Mestre, ed i punti fondamentali sono quattro: il peso del corpo poggia solo sulle due tuberosità ischiatiche (sotto i glutei); la punta ha la forma di un becco d’aquila così da lasciar liberi i genitali che non vi poggiano; il lato posteriore è aperto, permettendo alla colonna spinale di non premere, evitando torsioni alla colonna stessa; è bucata al centro, contribuendo così ad una migliore dispersione del calore proveniente dall’area genitale”.

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