L’infertilità nuoce alla sessualità

L’infertilità nuoce alla sessualità

L’infertilità nuoce alla sessualità

Nuovi studi confermano l’impatto negativo dell’infertilità sulla sessualità dei singoli coniugi.

Il 40% dei casi di infertilità di coppia è da ricondurre a patologie maschili. Patologie che in gran parte possono essere prevenute con visite andrologiche compiute nella prima infanzia o nell’adolescenza e con la trasmissione di alcune semplici nozioni comportamentali per evitare l’insorgere di problemi di infertilità in età adulta, o risolte con un corretto approccio diagnostico e terapeutico.
Dalla platea del XXII Congresso Nazionale della SIA – Società Italiana di Andrologia, svoltosi nei giorni scorsi, viene ribadita la necessità di riconoscere il ruolo dell’andrologo nella diagnosi e nella terapia dell’infertilità di coppia, oggi troppo spesso trascurate a favore di un immediato ricorso alle tecniche di fecondazione assistita (che generalmente produce risultati positivi solo nel 20-30% dei casi).
“La nostra esperienza in questi anni ha evidenziato che una accurata anamnesi finalizzata al corretto inquadramento terapeutico dei fattori causa di infertilità maschile (in particolare varicocele, prostato vescicolo epididimiti, ecc.), ha permesso di ottenere gravidanze per via naturale nel 21% dei casi –ha dichiarato il Dott. Rocco Rago dell’Unità Operativa di Andrologia e Fisiopatologia della Riproduzione – Ospedale S.M Goretti di Latina”. Ma risolvere un problema di infertilità è importante anche per ristabilire l’equilibrio all’interno della coppia.

Durante il Congresso sono emerse, infatti, interessanti considerazioni sull’influenza negativa della condizione di infertilità sull’armonia sessuale. Uno studio condotto dal Dipartimento di Scienze Ginecologiche, Perinatologia e Puericoltura e dalla Facoltà di Psicologia dell’Università La Sapienza di Roma su 94 coppie infertili sottoposte ad un pre-screening per riproduzione assistita, evidenzia la stretta correlazione tra sterilità e disfunzioni sessuali con una maggiore incidenza nelle donne, sia esse “portatrici” della causa di infertilità, che “partner” di maschi infertili. Le conseguenze dell’infertilità vanno, poi, ad incidere anche sul tono dell’umore e sui livelli d’ansia di un individuo. E ancora una volta, a farne le spese sono più frequentemente le donne.
Uno studio condotto dall’Unità Operativa di Urologia dell’Istituto Scientifico Universitario San Raffaele di Milano volto ad analizzare le variabili psicometriche significative di coppie infertili per causa maschile ha messo in luce come la partner femminile evidenzi una maggior caduta dell’umore e un aumentato livello d’ansia.

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