Immagine Spettacolo

Samuela, reginetta delle soap


Immagine Continua l’incantesimo per Samuela Sardo, reginetta delle soap accanto a Walter Nudo. Se la chiamano “la reginetta delle soap” non si offende. Anzi. Anche negli Stati Uniti quando Samuela Sardo presentò “Giulio Cesare”, dove interpretava Cleopatra, le diedero questo soprannome. Con ottocento e passa puntate raggiunte recitando in “I ragazzi del muretto”, “Un posto al sole” (due anni e mezzo sul set più un ritorno a furor di popolo giusto in tempo per sposarsi, nella finzione, naturalmente) e “Incantesimo”, prima e seconda serie, è un appellativo che si merita. Tra poco, c’ è da scommetterci, festeggerà le mille.

Sono appena finite le riprese di “Incantesimo 7” che andrà in onda fino a metà giugno e Samuela Sardo è di nuovo sul set di “Incantesimo 8”. La coppia Walter Nudo e Samuela Sardo è stata riconfermata per un’ altra serie completa di una delle soap più popolari della tv. Un fatto più unico che raro dal momento che nella longeva storia della fiction ambientata alla clinica Life non si era mai verificato un caso del genere. “Sì, di solito c’ era uno scalino, come si dice in gergo – spiega la Sardo tutta gongolante - . E cioè, per facilitare la storia, per fare entrare meglio i telespettatori nel nuovo racconto e conoscere più facilmente i nuovi personaggi, c’ erano due o tre puntate di passaggio di consegne, lo scalino, appunto. La vecchia coppia coronava il suo sogno, che sò, partiva, si sposava, e usciva di scena e poi subentravano i nuovi attori. In “ Incantesimo 8” ci saremo di nuovo noi in tutte le puntate, con tutte le nostra turbolenze di coppia”.
L’ avventura di “Incantesimo” ha avuto inizio nel marzo del 1997 con le riprese delle prime dodici puntate di cui erano protagonisti Agnese Nano, Vanni Corbellini e Giovanni Guidelli. Tra gli interpreti delle altre serie: Alessio Boni e Valentina Chico, Vanessa Gravina e Giorgio Borghetti, Lorenzo Flaherty e Barbara Livi, Lorenzo Ciompi e Antonia Liskova e, infine, Walter Nudo e Samuela Sardo. Alla regia si sono alternati Gianni Lepre, Alessandro Cane, Leandro Castellani, Tomaso Sherman e Ruggero Deodato. La nuova serie, le cui riprese sono iniziate in questi giorni a Roma e a Firenze, prevede la new entry di Carlotta Miti nel ruolo di Ludovica Segre, sorella di Sara. E in più le conferme degli attori “storici”: Paola Pitagora, Giuseppe Pambieri, Linda Batista, Fabio Fulco, Francesco Prando, Duccio Giordano, Antonio Tallura, Francois Monagut, Rodolfo Baldini e il piccolo Federico Russo. Tra i “ritornì quello di Daniela Poggi e Paolo Malco. In totale gli attori impegnati sono oltre 215. Sono previste 40 settimane di lavorazione. La messa in onda delle 27 puntate é prevista per la prossima stagione.

Samuela Sardo, è contenta della riconferma?
Contenta e disperata insieme. Sono una delle protagoniste in assoluto più giovani di questa fiction, essere stata riconfermata è una grande soddisfazione. Per Walter poi è una soddisfazione doppia. Per lui la sfida era più grande della mia. Aveva raccolto tanti consensi con “L’isola dei famosi” ma doveva dimostrare che era anche un attore. Walter è nato come attore ma la vera popolarità l’ aveva ottenuta con il reality… Tornando a me dicevo sono contenta e disperata. Sì, in realtà vorrei cambiare qualcosa del mio personaggio, sono troppo buona, troppo pacioccona … Ho chiesto aiuto agli sceneggiatori…

E ci è riuscita?
Un pò pacioccona rimango, però imparerò anche ad essere più ferma. In “Incantesimo 7” Walter ovvero il prof. Corradi aveva un segreto che non rivelerà fino alla fine dell’ ultima puntata, nella nuova serie il segreto lo avrò io. Così smetto di fare domande e il mio problema sarà non rispondere.

Come si sente nei panni di Giulia Donati, l’ infermiera ferrista della Life?
Ora conosco meglio Giulia, mi sono ambientata, ho preso confidenza con il personaggio e con tutto il resto della troupe che è molto affiatata.

Che rapporti ha con gli attori “storici” di “Incantesimo”?
Paola Pitagora è una brava attrice e una donna molto intelligente. È una donna a tutto tondo, di grande spessore. Delia Boccardo è come Tilly, affettuosa, gentile premurosa e molto brava. A me dimostra un affetto particolare, soprattutto da quando ha saputo che io, come lei, ho cominciato a lavorare nello spettacolo da piccolissima, a cinque anni. Pambieri è simpaticissimo, ha un forte senso dell’ ironia, ci fa morire dal ridere sul set.

Quando la incontrano per strada e la riconoscono che cosa le dicono?
Mi dimostrano simpatia, sono affettuosi e si rivolgono a me come fossi una loro parente. Nelle puntate in cui il prof. Corradi prendeva in casa Stella come domestica, camminando per strada, mi sono sentita dare una serie di consigli del tipo:” Stai attenta, quella è un’ infame. Se Corradi si prende in casa una come quella vuol dire che c’ è qualcosa di losco sotto. Non sottovalutare il pericolo. Fatti furba, fatti sentire”. Insomma sono una di loro.

Per entrare nel ruolo di Giulia Donati, l’ infermiera ferrista, si è preparata, è andata in sala operatoria, si è fatta dare qualche infarinatura di medicina?
Il prof. Luciano Catelano, chirurgo, nostro consulente medico, mi ha dato alcuni consigli fondamentali come tenere i ferri, maneggiare gli attrezzi… e poi mi ha chiesto se me la sentivo di entrare in sala operatoria. Me la sono risparmiata! Walter, invece, con tutte le autorizzazioni del caso, ha anche ricucito una palpebra dopo un intervento di blefaroplastica. A dire la verità ha messo solo gli ultimi due punti però tutti gli hanno fatto i complimenti. Dicono che è stato uno degli attori-medici di “Incantesimo” più veritieri. Ha una grande manualità e in sala operatoria si sente a proprio agio.

Nella breve pausa tra una serie e l’ altra di “Incantesimo” che cosa ha fatto?
Ho messo in ordine i copioni: sessanta della prima serie, centoventi della seconda. Se non metto in ordine entrano i copioni ed io esco di casa.

Lei ha cominciato a lavorare a cinque anni, come è accaduto?
In maniera molto semplice. Un regista ha visto la mia foto sulla scrivania da lavoro di mia madre e le ha subito chiesto se volevo avere una parte in uno sceneggiato televisivo, “Casa di bambola”. Mia madre gli ha risposto che se mi fosse piaciuto lei non aveva nulla in contrario. Entrare in uno studio televisivo con la neve finta, gli alberi di plastica, gli attori con baffi e parrucche posticce è stato come innamorarsi a prima vista. Ho sempre lavorato, però, solo d’ estate. I miei genitori tutti gli anni, finita la scuola, mi chiedevano: “Vuoi andare in vacanza o preferisci lavorare?”. E, immancabile arrivava la risposta: lavorare. Ma gli studi non li ho mai persi di vista tanto è vero che sono iscritta all’ università e prima o poi intendo laurearmi. “Incantesimo” permettendo.
(Ufficio Stampa RAI)



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