Mangiare poco e spesso fa bene alla linea

Mangiare poco e spesso fa bene alla linea

Lo suggerisce uno studio condotto su 4000 bambini dai ricercatori dell’Istituto di scienze dell’alimentazione del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Isa-Cnr) di Avellino, pubblicato sulla rivista International Journal of Obesity. Mantenere la linea è possibile mangiando poco e spesso. In particolare, i bambini che frazionano in più pasti l’apporto calorico giornaliero mostrano un indice di massa corporea (stima dell’adiposità totale) significativamente minore rispetto ai bambini che ‘concentrano’ l’apporto energetico alimentare in pochi pasti. E’ quanto emerge da uno studio realizzato su un campione di circa 4000 bambini delle scuole elementari in Campania, che hanno partecipato al Progetto ARCA (Alimentazione nella Regione CAmpania), uno screening delle abitudini alimentari e dei determinanti del […]

Attenzione allo stress dello sportivo

Attenzione allo stress dello sportivo

Uno studio del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) mette in guardia dai rischi collegati allo stress ossidativo provocato da iperattività fisica, che aumentando la produzione dei radicali liberi potrebbe contribuire all’invecchiamento precoce o determinare altre malattie. Con la bella stagione si ricomincia la battaglia per ritrovare la forma fisica ideale, e una corretta attività sportiva aiuta certamente mente e corpo a recuperare smalto dopo il letargo invernale. Ma attenti a non esagerare, perché si rischia altrimenti di scatenare nell’organismo i tanto temuti radicali liberi, che possono favorire il processo di invecchiamento cellulare o provocare pericolose malattie. A suggerire moderazione nella pratica del fitness è il ricercatore dell’Istituto di Tecnologie Biomediche […]

Il sonno fa bene all’umore

Il sonno fa bene all’umore

Numerose ricerche scientifiche hanno permesso di identificare chiaramente l’importanza del sonno per gli esseri umani e di individuare le sue diverse fasi. L’attività mentale espressa nella fase Rem potrebbe facilitare la risoluzione di precedenti conflitti emotivi, inducendo una modulazione positiva del tono dell’umore. “La scoperta del sonno Rem risale al 1953, quando Eugene Aserinsky e Nathaniel Kleitman osservarono l’alternarsi di due diverse fasi: la Rem (Rapid Eye Movement), caratterizzata da una frenetica attività del cervello e dalla presenza di rapidi movimenti degli occhi, e la fase NRem, in cui tale attività è assente”, spiega Angelo Gemignani dell’Istituto di fisiologia clinica (Ifc) del Cnr di Pisa. “In genere, durante una notte […]