Alla scoperta delle erbe “angeliche”

Alla scoperta delle erbe “angeliche”

L’Angelica archangelica, originaria della Lapponia, deve il suo nome alla leggenda, secondo la quale fu donata dall’Arcangelo Raffaele agli uomini come rimedio contro la peste; di tale proprietà tuttavia non c’è che la testimonianza di Paracelso (1490-1541) che attribuisce alla sua assunzione, la guarigione di alcuni malati durante l’epidemia del 1510. Meno ambiziose ma meritevoli di nota sono invece le segnalazioni aneddotiche delle sue proprietà, da parte del noto naturalista Francois-Vincet Raspail (1794-1878), che attribuiva casi di eccezionale longevità ad una dieta ricca di radici di questa pianta. Le qualità terapeutiche attese dalla sua trascendenza tuttavia, non hanno trovato riscontro nella pratica che ne ha sempre confinato l’uso, come tintura […]

Il DNA dimostra l’esistenza dello yeti

Alcuni scienziati inglesi, impegnati nella ricerca dello yeti, hanno scoperto la prova finora più eclatante dell’esistenza di questa leggendaria creatura: una ciocca di capelli, il cui DNA non è stato possibile identificare. Si ritiene che il mitico uomo delle nevi, misterioso abitante delle foreste e montagne dell’Himalaya, viva nella cavità di un enorme cedro situato nel regno del Bhutan, ai confini orientali dell’Himalaya. La spedizione di scienziati inglesi si trovava in Himalaya per preparare un documentario per una televisione britannica. Lì sono entrati in contatto con il re del Bhutan, instancabile ricercatore dello yeti (vi si dedica assiduamente da dodici anni), che li ha condotti in una foresta i cui […]

Risolto il mistero di Loch Ness?

Il famoso mostro marino non sarebbe altro che… un terremoto. Le più famose apparizioni del mostro risalgono sembrano infatti coincidere con altrettanti movimenti tellurici. Negli ultimi anni l’attività sismica nella zona si è spenta, e ciò spiegherebbe il relativo silenzio del mostro. Il mostro di Loch Ness è un prodotto della scienza, non del mito, almeno secondo Luigi Piccardi, geologo del Centro di Studio dell’Appennino. Secondo lo studioso, il famoso mostro marino non sarebbe altro che… un terremoto. Infatti, in seguito a studi dettagliati, Piccardi avrebbe scoperto una curiosa coincidenza: i molti avvistamenti della creatura durante i secoli coinciderebbero con attività sismiche della Great Glen Fault, una grande faglia che […]