Il prozac ringiovanisce il cervello

Il prozac ringiovanisce il cervello

La fluoxetina, antidepressivo ampiamente usato nell’uomo, rivela un’inaspettata azione di potenziamento della plasticità dei circuiti nervosi cerebrali, fino a restituire la vista a ratti ambliopi. Lo affermano ricercatori dell’Istituto di Neuroscienze del Cnr e della Scuola Normale di Pisa in uno studio pubblicato sulla rivista Science. Il prozac, il farmaco antidepressivo largamente usato nel trattamento di disturbi psichiatrici, sarebbe in grado di ‘ringiovanire’ il cervello adulto, al punto da permettere il recupero di una visione normale in ratti ambliopi. E’ quanto ha dimostrato il gruppo di neurobiologia della Scuola Normale di Pisa e dell’Istituto di Neuroscienze del Consiglio Nazionale delle Ricerche, guidato dal professor Lamberto Maffei. “Il prozac, ovvero fluoxetina […]

Studiare l’atleta per curare il malato

Studiare l’atleta per curare il malato

Cuore e cervello costituiscono un asse fondamentale per il mantenimento dell’equilibrio corporeo. Questi due organi dialogano di continuo ed eventuali patologie dell’uno, come l’infarto o la depressione, possono alterare la funzione dell’altro sino a provocare una vera e propria malattia. In particolare lo stress, sia psichico che fisico, sembra capace di alterare la funzionalità di questi due organi così come la loro integrazione, contribuendo in modo determinante a generare patologie dell’asse cuore-cervello. Un modello naturale per lo studio degli effetti dello stress sono gli atleti, i cosiddetti ‘supersani’, la cui intensa attività sportiva li sottopone a stress psico-fisici molto forti, che teoricamente dovrebbero renderli più vulnerabili allo sviluppo di patologie […]

L’ambiente fa tornare il cervello giovane

L’ambiente fa tornare il cervello giovane

Uno studio, condotto da ricercatori della Scuola Normale Superiore di Pisa e dell’Istituto di neuroscienze del Cnr e pubblicato su Nature Neuroscience, dimostra che è possibile influire sul cervello adulto in modo da ripristinare il suo stato di plasticità giovanile, con una strategia di arricchimento ambientale. L’ambiente influisce sul nostro cervello. Può regolare e cambiare il comportamento, riuscendo a curare anche una patologia della visione molto diffusa, l’ambliopia. Lo ha dimostrato un gruppo di ricercatori della Scuola Normale Superiore di Pisa e dell’Istituto di Neuroscienze (In) del Consiglio Nazionale delle Ricerche di Pisa, guidato dal Professor Lamberto Maffei, in uno studio pubblicato sulla prestigiosa rivista internazionale di neuroscienze, ‘Nature Neuroscience.’ […]

Il cervello non va in vacanza

Il cervello non va in vacanza

In estate possiamo finalmente godere delle vacanze, prenderci più tempo libero e dedicarci a quelle attività che durante l’anno siamo costretti a trascurare a causa degli impegni e scadenze lavorative. Abbiamo più tempo per stare all’aria aperta e praticare sport, ma anche per dedicarci a lettura, cruciverba o giochi da tavolo che, oltre a rilassarci e divertirci, costituiscono veri e propri esercizi mentali. “Leggere un libro ha diversi effetti positivi sul cervello. Leggere un romanzo coinvolgente aiuta a mettersi nei panni di un’altra persona, accrescendo la nostra capacità empatica anche nella vita reale”, spiega Federica Limongi dell’Istituto di neuroscienze (In) del Cnr di Padova. “Seguire la struttura di una storia […]

Vitamina D e calcio per mantenere la pressione bassa

Vitamina D e calcio per mantenere la pressione bassa

Per abbassare la pressione sanguigna nelle donne anziane, integrare l’assunzione di calcio con la vitamina D potrebbe essere ben più efficace dell’uso esclusivo di calcio, afferma una ricerca tedesca. Nello studio in oggetto sono state selezionate 148 donne che avessero compiuto almeno 70 anni. Ad una metà di esse sono stati somministrati ogni giorno 1200 grammi di calcio più 800 UI (unità internazionali) di vitamina D, mentre l’altra metà è stata trattata solamente con 1200 grammi di calcio giornalieri. Nei soggetti che hanno assunto anche la vitamina D è stata riscontrata una sensibile riduzione della pressione sanguigna sistolica, oltre ad un minor numero di battiti cardiaci al minuto ed una […]

La nicotina espande la memoria

La nicotina espande la memoria

Questa sostanza aumenta la capacità della ‘working memory’, limitando però alcuni processi della scelta del movimento nel cervello umano. A dirlo uno studio dell’Ibfm-Cnr e dell’Università di Milano-Bicocca che suggerisce l’utilizzo della nicotina nel contrastare i disturbi mnestici e le discinesie motorie del morbo di Parkinson. La nicotina è in grado di espandere le capacità della cosiddetta ‘memoria di lavoro’ o working memory, limitando però alcuni processi legati alla scelta e all’avvio del movimento nel cervello umano. È quanto emerge da uno studio realizzato dall’Istituto di bioimmagini e fisiologia molecolare del Consiglio nazionale delle ricerche (Ibfm-Cnr) di Milano-Segrate in collaborazione con Alice Mado Proverbio, docente di Psicobiologia dell’Università di Milano-Bicocca. […]

Fai uno sbaglio? Le donne lo capiscono prima

Fai uno sbaglio? Le donne lo capiscono prima

I ‘neuroni specchio’ riconoscono azioni inappropriate in 200 millisecondi. La ricerca, condotta dal Cnr e dall’Università di Milano-Bicocca, indica anche che le donne hanno una maggiore suscettibilità alle azioni incongruenti rispetto agli uomini, i quali sono più razionali. Il gruppo di ricerca di Alice Mado Proverbio dell’Università di Milano-Bicocca insieme a Federica Riva e Alberto Zani dell’Istituto di bioimmagini e fisiologia molecolare (Ibfm) del Consiglio nazionale delle ricerche di Milano ha registrato i potenziali bioelettrici cerebrali negli esseri umani alla ricerca dei ‘neuroni specchio’, già identificati nella scimmia con registrazione da singola cellula. Lo studio, recentemente apparso sulla rivista Neuropsychologia, consente di comprendere i processi neuronali che si attivano nel […]

Che memoria ha quel neurone!

Che memoria ha quel neurone!

Identificata per la prima volta la funzione essenziale di PC3/Tis21/BTG2 nello sviluppo neuronale e nel processo di formazione delle memorie. I risultati, pubblicati sulla rivista internazionale Plos One, sono stati dimostrati da una équipe di ricercatori del Cnr, dell’Università Lumsa e della Fondazione Santa Lucia Nel cervello dei mammiferi e di altre specie ha luogo per tutta la vita la formazione di nuovi neuroni secondo un processo denominato neurogenesi, indispensabile per la formazione della memoria nell’ippocampo, come hanno dimostrato recenti ricerche nelle quali il numero dei nuovi neuroni dell’ippocampo è stato ridotto o incrementato con varie tecniche e metodi. Questi studi non sono tuttavia riusciti a chiarire le modalità con […]

Il massaggio fa bene al cervello dei neonati

Il massaggio fa bene al cervello dei neonati

Una équipe di ricercatori guidata da Lamberto Maffei (Scuola Normale di Pisa e Istituto di Neuroscienze – Consiglio Nazionale delle Ricerche) ha dimostrato per la prima volta gli effetti benefici della “massage therapy” sulla crescita post natale, in particolare sulla maturazione del sistema visivo. La ricerca è stata pubblicata sulla rivista “The Journal of Neuroscience”. Arricchire l’ambiente in cui vivono i neonati con il massaggio (“massage therapy”) promuove lo sviluppo cerebrale ed in particolare stimola la maturazione del sistema visivo. E’ il risultato di uno studio condotto in parallelo su neonati umani e cuccioli di ratto pubblicato dalla rivista scientifica “The Journal of Neuroscience”. La ricerca è stato realizzata grazie […]

Come il cervello riconosce la lingua madre

Come il cervello riconosce la lingua madre

L’attività elettrica cerebrale rivela la lingua nativa di una persona che legge in silenzio. La scoperta, effettuata dai ricercatori del Cnr e dell’Università Milano-Bicocca e pubblicata sulla prestigiosa rivista “Biological Psychology”, aiuta a determinare l’idioma originario di una persona in stato di amnesia, in stato confusionale o sordomuta. I risultati di uno studio, coordinato da Alice Mado Proverbio del laboratorio di Elettrofisiologia cognitiva del Dipartimento di Psicologia dell’Università di Milano-Bicocca, in collaborazione con Roberta Adorni, e Alberto Zani, ricercatore dell’Istituto di Bioimmagini e Fisiologia Molecolare del Consiglio Nazionale delle Ricerche di Milano-Segrate dimostrano che esiste una regione del cervello, chiamata area per la forma visiva delle parole, localizzata nel cosiddetto […]