Nutraceutica: il cibo funzionale che aiuta a stare bene

Nutraceutica: il cibo funzionale che aiuta a stare bene

Nutraceutica: il cibo funzionale che aiuta a stare bene

Mantenere il benessere con gli alimenti funzionali. Questo è l’obiettivo principale della nutraceutica, termine derivato dall’unione di ‘nutrizione’ e ‘farmaceutica’ coniato da Stephen De Felice nel 1989. Questo settore di ricerca riguarda lo studio dei cosiddetti ‘functional foods’, alimenti benefici, integratori alimentari, principi attivi e probiotici. La scienza ha verificato che i functional foods sono efficaci nel ritardare i processi di invecchiamento, contribuiscono nel prevenire l’insorgere di malattie croniche, riducendo assunzione di farmaci. 

“L’utilizzo dei functional foods è aumentato nel corso degli anni e oggi rappresenta una realtà anche industriale in cui l’Italia occupa una posizione di rilievo”, afferma Pierluigi Mauri, dell’Istituto di tecnologie biomediche (Itb) del Cnr di Milano, organizzatore assieme al Dsctm-Dipartimento di scienze chimiche e tecnologie dei materiali dell’Ente, del workshop ‘Nutraceutica: sviluppo e prospettive’.

Nel corso dell’evento, tenutosi a Roma presso l’aula Marconi del Cnr, sono stati discussi i risultati scientifici e le prospettive future di questo settore, che suscita un interesse sempre maggiore tra ricercatori, imprenditori e medici. “Studi epidemiologici hanno evidenziato che i functional foods sono efficaci nel ritardare i processi di invecchiamento, contribuiscono nel prevenire l’insorgere di malattie croniche, riducendo assunzione di farmaci”, prosegue Mauri.

Da qui l’esigenza di intraprendere un percorso comune da parte del mondo della ricerca e dell’industria farmaceutica, per favorire un’azione coordinata e creare un ponte tra l’innovazione e le applicazioni delle imprese. “Il Cnr può svolgere un ruolo fondamentale come interlocutore privilegiato tra il contesto scientifico (decisori qualificati) e l’ambito industriale (aziende produttrici di qualità) per definire linee di azione coordinate e produttive”, ha sottolineato Gabriele Marchesi della Giellepi.

La giornata ha consentito inoltre di sottolineare i progressi riguardanti la nutraceutica a cui il Cnr sta contribuendo, in particolare attraverso il progetto ‘Tecnologie omiche’ del Dsctm e, nell’ambito del Miur, con la linea di ricerca ‘Nuovi prodotti nutrizionali per la salute’. Durante il workshop è stato presentato poi il progetto ‘Bionutro’, nato dalla sinergia tra tre dipartimenti del Cnr: quello di Scienze bio agro alimentari, il Dsctm e quello di Scienze biomediche. È stata evidenziata infine la costituzione della ‘Lipinutragen Srl’, spin-off nato nel 2005 per iniziativa di alcuni ricercatori dell’Istituto per la sintesi organica e la fotoreattività di Bologna, che hanno evidenziato una stretta associazione tra lo stato degli acidi grassi di membrana e l’insorgenza di alcune patologie.
Per saperne di più: Consiglio Nazionale delle Ricerche



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