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Stranissimo

Professore di fisica inventa la macchina del tempo

Immagine Un professore di fisica afferma di essere sul punto di terminare l'allestimento della macchina che tutti noi vorremmo inventare, un apparecchio che è tuttora oggetto di un numero incalcolabile di libri e di film di fantascienza. Di che si tratta? Ma della macchina del tempo, ovviamente. Ronald Mallett, questo il suo nome, è sicuro che con la sua invenzione riuscirà a trasportare oggetti e persone nel futuro o nel passato. Mallett, professore dell'Università del Connecticut, auspica che il suo prototipo possa diventare presto operativo, in modo da dare inizio agli esperimenti. In un'intervista al Boston Globe, Mallett ha dichiarato che le basi della sua invenzione sono derivate dalla teoria della relatività di Einstein, e che il suo progetto è una cosa seria: "Non sono uno svitato. Non applico la teoria della materia di Ron Mallett, ma la teoria della relatività di Einstein. Non sto facendo niente che sia al di fuori delle leggi della fisica". Il professore ed i suoi colleghi vorrebbero al più presto sperimentare la possibilità di trasportare una particella subatomica attraverso il tempo per mezzo di un anello di luce. L'energia di un raggio laser rotante dovrebbe deformare lo spazio all'interno dell'anello di luce, e di conseguenza la gravità provocherebbe lo spostamento laterale del neutrone. Con ancora più energia, Mallett ritiene possibile l'apparizione di un secondo neutrone, Questa seconda particella sarebbe la stessa di prima, venuta in visita a se stessa dal futuro. "Certo", ammette Mallett, "far viaggiare un essere umano nel tempo potrebbe richiedere più energia di quanto possiamo al momento tenere sotto controllo. Ma è solo un problema tecnico".
Inventato lo specchio anti-cerume

Justin Letlow, un inventore dell'Oregon, ha brevettato uno specchio per le orecchie che "… aiuterà a prevenire l'imbarazzo del cerume". Lo strumento è nato dalla modifica di uno strumento dentale, ed è costituito da una coppia di specchietti rotondi regolabili su di una asticella flessibile. Mettendone uno vicino al foro auricolare e l'altro di fronte all'occhio si può osservare l'interno dell'orecchio. L'eccentrico 39enne dice di aver partorito l'idea dopo l'ennesimo primo piano di un impietoso cameraman ai danni di un allenatore. C' è da chiedersi se la macchinosa ispezione sia meno faticosa di una semplice lavata di orecchie, e se quell'allenatore non fosse solo uno di quelli che non vogliono sentire opinioni sul loro lavoro.
In televisione sembriamo più grassi

Le donne in televisione sembrano più grasse, gli uomini più tozzi: sono queste le conclusioni di un esperimento condotto da un gruppo di psicologi per verificare la percezione delle persone. Ad un gruppo di volontari sono state fatte osservare immagini di noti personaggi televisivi a due e tre dimensioni. i due tipi di immagine venivano mostrate contemporaneamente, ed i partecipanti dovevano indovinare il peso degli individui nelle foto. Nella maggioranza dei casi i soggetti delle immagini 3D sono stati giudicati più magri che nelle immagini bidimensionali. Nella media, le immagini 2D delle donne mostravano una maggiore abbondanza di fianchi, mentre i colli di entrambi i sessi sono apparsi più spessi e massicci. Per cui le donne in televisione sembrano più grasse, gli uomini più forti ed ecco spiegato il motivo per cui le star maschili del cinema nella vita reale sembrano più bassi e magri. La ricerca, portata a termine da due psicologi dell'Università di Liverpool, è stata svolta su richiesta della Independent Television Commission.
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