La castrazione e altri metodi infallibili per prevenire l’acne

La castrazione e altri metodi infallibili per prevenire l’acne

La castrazione e altri metodi infallibili per prevenire l’acne

Daniele Luttazzi
Collana: Super Universale Economica – Feltrinelli
Pagine: 240 – Prezzo: Euro 10,0

In breve
La castrazione e altri metodi infallibili per prevenire l’acne è la storia di uno psicopatico che si diverte a rovinare l’esistenza del prossimo per ricavarne soldi a palate e ci riesce così bene che diventa capo del governo… Se non è tutto quel che c’è dentro, molto del resto dipende da questa storia. Aggiungete le soliti ossessioni del Daniele Luttazzi.

Il libro
Il segreto dei bestseller è nel titolo. Giulio Einaudi era convinto che qualunque libro potesse diventare un bestseller se aveva l’avverbio Come nel titolo, perché tutti sono curiosi di imparare qualcosa. Pavese gli chiese: “E allora Via col vento? Ha venduto milioni di copie”. “È vero,” replicò Einaudi “ma avrebbe venduto molto di più se si fosse intitolato Come andare via col vento.” “Ah ah ah!” rise Pavese. “Ah ah ah!” Avrebbe voluto ammazzarsi.
L’opinione del grande editore pare adesso confermata da un recente sondaggio secondo cui il titolo perfetto per un libro di successo sarebbe Come guadagnare 100 miliardi e parlare perfettamente l’inglese e avere un bell’aspetto ed essere sexy e in buona salute e colto e ben vestito e che vini ordinare con quali portate e scrivere canzoni e imparare la tassidermia nel tempo libero. Saputa la cosa, Luttazzi voleva intitolare proprio così questo suo ultimo libro. Purtroppo, un libro con un titolo così c’era già.
La castrazione e altri metodi infallibili per prevenire l’acne, la storia di uno psicopatico che si diverte a rovinare l’esistenza del prossimo per ricavarne soldi a palate e ci riesce così bene che diventa capo del governo, è un libro volgare, ributtante, amorale e divertentissimo, ma questo non è motivo sufficiente per chiedere al pubblico di non leggerlo. Siamo tutti in pericolo, se ci è permesso di leggere solo libri noiosi, dico bene? Vi troverete in abbondanza i temi cari da sempre a Luttazzi: sesso, tortura, violenza casuale, politica, zoofilia e allucinazioni indotte dalla droga; droga derivata da certe bacche di certi alberi che ti fanno saltare in aria e cantare Summertime. Nella prossima vita, questo libro si reincarnerà in un dobermann.

Il condominio

Il condominio
James Graham Ballard
Traduzione: Paolo Lagorio
Collana: Universale Economica – Feltrinelli
Pagine: 192 – Prezzo: Euro 7,5

Doris Lessing: “J.G. Ballard è un grande scrittore”. In libreria il 23 maggio il capolavoro che ha trasformato la fantascienza in una letteratura ad alto potenziale stilistico capace di leggere, realisticamente, collassi e trasformazioni delle strutture sociali.

In breve
Tecnologia e follia: una coabitazione feroce. Le catastrofi delle mutazioni urbane come specchio delle profondità psichiche. Un viaggio negli orrori dell’animo umano sotto la superficie della modernità.

Il libro
Un elegante condominio in una zona residenziale, costruito secondo le più avanzate tecnologie, è in grado di garantire l’isolamento ai suoi residenti ma si dimostrerà incapace di difenderli. Il grattacielo londinese di vetro e cemento, alto quaranta piani e dotato di mille appartamenti, è il teatro della generale ricaduta nella barbarie di un’intera classe sociale emergente. Viene a mancare l’elettricità ed è la fine della civiltà, la metamorfosi da paradiso a inferno, la nascita di clan rivali, il via libera a massacri e violenza. Il condominio, con i piani inferiori destinati alle classi inferiori, e dove via via che si sale in altezza si sale di gerarchia sociale, si trasforma in una prigione per i condomini che, costretti a lottare per sopravvivere, danno libero sfogo a un’incontenibile e primordiale ferocia.
“Era trascorso qualche tempo e, seduto sul balcone a mangiare il cane, il dottor Robert Laing rifletteva sui singolari avvenimenti verificatisi in quell’immenso condominio, nei tre mesi precedenti. Ora che tutto era tornato alla normalità, si rendeva conto con sorpresa che non c’era stato un inizio evidente, un momento al di là del quale le loro vite erano entrate in una dimensione chiaramente più sinistra. Con i suoi quaranta piani e le migliaia di appartamenti, il supermarket e le piscine, la banca e la scuola materna – ora in stato di abbandono, per la verità – il grattacielo poteva offrire occasioni di scontro e violenza in abbondanza.”



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