Il medico di se stesso

Il medico di se stesso

Il medico di se stesso

Manuale pratico di medicina orientale
Naboru Muramoto
Cura: Michel Abehsera
Traduzione: Ferro Ledvinka
Contributi: Giorgio Bert
Feltrinelli Editore
Pagine: 244 Prezzo: Euro 9,5

Da un grande esperto, un libro divulgativo su teoria e pratica della medicina tradizionale orientale, un manuale di autodiagnosi e autoterapia, che si fonda su una visione olistica dell’individuo e usa metodi naturali. Ormai un classico.

Il libro
Un manuale per conoscere e capire il nostro corpo, gli organi e le loro funzioni. Un’esposizione chiara, corredata di disegni e ricette, per raggiungere un perfetto equilibrio psico-fisico e mantenersi in buona salute. Muramoto, in base al principio che l’uomo nato libero dev’essere capace di guarirsi da solo, spiega come affrontare l’autodiagnosi e l’autotrattamento. I sintomi della malattia non vanno combattuti sopprimendoli o nascondendoli, vanno invece interpretati e compresi allo scopo di controllare e migliorare le reazioni di difesa del corpo. I singoli organi non vanno considerati separatamente né l’individuo va scisso dalla totalità dell’ambiente in cui vive, poiché nella medicina orientale quel che conta è la sintesi, non l’analisi. Di vitale importanza è poi l’alimentazione, intesa come reciproco scambio fra l’uomo e gli elementi vitali di cui si nutre, e la dieta è considerata l’unica vera “medicina” preventiva. Le cure sono fatte con metodi naturali (impiastri, decotti, tè ecc.), anziché farmacologici, e mirano al duraturo ristabilimento dell’equilibrio globale, non all’effimera “guarigione” del singolo organo. Curarsi da soli implica quindi una diversa visione del mondo, un concepirsi come organismi completi che devono essere in armonia con il proprio corpo, la propria mente e l’ambiente circostante.

Tredici saggi sul t’ai chi ch’uan

Tredici saggi sul t’ai chi ch’uan
Cheng Man Ch’ing
Feltrinelli Editore
Pagine: 232 Prezzo: Euro 9

Un libro colto sulla teoria e la pratica del T’ai Chi Ch’uan: una filosofia, un’arte marziale, una forma di medicina, un esercizio di coltivazione di sé.

Il libro
Partendo dalla propria trentennale esperienza di pratica del T’ai Chi Ch’uan e dallo studio dei grandi testi classici, il maestro Cheng Man Ch’ing spiega, facendo ricorso anche alla fisica e all’anatomia, come le posture e i movimenti di questa disciplina basata sull’attivazione dell’energia interna (il ch’i) agiscano, internamente, da principi energetici e, esternamente, come atti marziali sugli avversari. Mostra come la pratica marziale sia fondata sulle forze centripete e centrifughe della sfera e dei triangoli che la compongono. Esplora, al di là delle tecniche terapeutiche della medicina occidentale e cinese, le relazioni tra gli organi nelle patologie e la dinamica necessaria per il loro trattamento. Cheng sostiene che la malattia (proprio come l’attacco di un avversario) è sempre un’opportunità di allenamento e che il praticante di T’ai Chi Ch’uan può diventare il medico di se stesso. Le arti marziali non sono un caso speciale di forza fuori del comune; non sono altro che una forma di applicazione delle leggi naturali e cosmiche. Il volume comprende tredici saggi sul T’ai Chi Ch’uan di Cheng Man Ch’ing, l’esposizione dei segreti orali tramandati dal suo maestro Yang Cheng-fu, le domande e le risposte a proposito dei testi classici del T’ai Chi Ch’uan, la descrizione delle trentasette posizioni della forma breve, illustrate con fotografie in bianco e nero del maestro, la descrizione delle tecniche di combattimento (push-hands, San Shou e Ta Lu). “Le arti marziali sono state sviluppate per accrescere tanto la saggezza quanto il coraggio. Nella filosofia cinese T’ai Chi è la madre di yin e yang. Non c’è nulla che non contenga. Il nome della nostra arte marziale deriva da questo primordiale T’ai Chi. ”

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