Il futuro va a idrogeno

Il futuro va a idrogeno
Il futuro va a idrogeno

Il futuro va a idrogeno

L’Itae Cnr di Messina, nel corso del Convegno “H2 Roma 2005”, ha presentato le proprie tecnologie per la produzione, l’accumulo e l’utilizzo dell’idrogeno. Dal prototipo di generatore di idrogeno da GPL per applicazioni residenziali, alla realizzazione di celle a combustibile per alimentare computer portatili e telefoni cellulari.

Case riscaldate con energia pulita e computer portatili alimentati a idrogeno. Un sogno? “Niente affatto”, spiega Gaetano Cacciola, direttore dell’Istituto di tecnologie avanzate per l’energia (Itae) del Cnr di Messina, intervenuto al Convegno: “H2 Roma 2005 – L’auto parla del suo futuro, la ricerca disegna il percorso”.
“E’ dal 1980 che abbiamo rivolto il nostro impegno alla realizzazione di nuove tecnologie da mettere a disposizione del mondo industriale. Nel corso del Convegno abbiamo presentato gli ultimi progetti in cui siamo coinvolti, a partire dalla realizzazione di un prototipo di generatore, in grado di trasformare gli idrocarburi leggeri (metano, propano e GPL) in idrogeno”.
Si tratta di un prototipo di piccole dimensioni realizzato interamente dall’Istituto del Cnr.

“I primi risultati sono molto soddisfacenti”, commenta Cacciola, “tanto che ci hanno permesso di iniziare già la progettazione e la successiva realizzazione di un prototipo precommerciale, per applicazioni residenziali, in collaborazione con una società di distribuzione del gas”.
Tutto realizzato in casa Cnr. Compreso un prototipo di generatore elettrico per computer portatili, costituito da una mini cella a combustibile, fornito anche di un piccolo serbatoio per l’idrogeno e di un sistema elettronico di controllo e gestione. E’ un’ “invenzione” , assicurano gli esperti, che consentirà di affrancarsi dalla schiavitù della presa elettrica e dalle batterie che offrono una limitata autonomia.

Accanto ai risultati, che testimoniano l’elevato livello scientifico e tecnologico raggiunto, l’Itae ha presentato i nuovi progetti recentemente varati con finanziamenti del Miur. Tra questi, fa da apri pista quello relativo alla sperimentazione di sistemi a celle a combustibile per generare energia elettrica e calore nelle abitazioni o in interi quartieri. L’Istituto Cnr ha pensato anche all’eliminazione delle principali barriere tecnologiche che ostacolano la diffusione delle celle a combustibile polimeriche, prendendo parte ad un progetto integrato finanziato dalla Comunità Europea, coordinato dalla DaimlerChrysler, che si pone proprio questo obiettivo.
L’Itae attraverso le sue linee di ricerca vuole dare una spinta decisiva allo sviluppo di questa nuova tecnologia nell’ambito di una strategia che mira, nel breve termine, all’apertura di un mercato limitato ad applicazioni di nicchia. Si verrebbero così a creare le condizioni per la produzione a livello industriale nel caso aumentasse la domanda, con molti vantaggi: la riduzione dei costi, il miglioramento delle prestazioni e la conseguente apertura, nel medio termine, del grande mercato dell’automobile.

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