Il bene comune della terra

Il bene comune della terra

Il bene comune della terra

Vandana Shiva
Traduzione: Roberta Scafi
Feltrinelli
Pagine: 216 Prezzo: Euro 14

 
Il manifesto per la democrazia del pianeta del movimento alterglobalista.

Il libro
Vandana Shiva è una scienziata ambientalista nota in tutto il mondo, tra gli esponenti di spicco del movimento democratico globale. In Il bene comune della Terra, Shiva fa il punto su quelle battaglie che anche grazie al suo contributo hanno assunto un rilievo internazionale – la lotta contro la privatizzazione delle risorse naturali, i brevetti sul vivente e l’impiego di organismi geneticamente modificati in agricoltura e nella produzione alimentare – riconducendole a un progetto politico, economico e culturale di democratizzazione della globalità.
L’autrice delinea dunque una alternativa alla globalizzazione economica, che giudica responsabile non soltanto della catastrofe ecologica imminente, ma anche dell’avvento dei fondamentalismi politici e religiosi.
Vandana Shiva considera i brevetti sul vivente e la privatizzazione delle risorse naturali come l’ultima frontiera di un colonialismo che aveva cominciato a manifestarsi già nel Sedicesimo secolo con la recinzione delle terre comuni britanniche. La privatizzazione delle risorse comuni, insieme alla progressiva erosione dei beni e dei servizi pubblici e all’indebolimento dei meccanismi democratici di controllo dell’economia, costituiscono una grave minaccia in termini di sostenibilità ecologica e di sopravvivenza sociale. Il declino della biodiversità avviene di pari passo con l’affermazione di una monocultura neoliberista che disprezza le diversità culturali e produce povertà ed emarginazione, innescando dei cicli di violenza che mettono a repentaglio la vita di milioni di individui.

Relazioni ferite. Prendersi cura delle sofferenze nel rapporto io-tu
Maria Luisa Verlato – Maura Anfossi
Edizioni La Meridiana
Pagg. 272 – Euro 25

Questo volume colma un vuoto editoriale perché è il primo testo, articolato e ben costruito, di psicoterapia umanistica di impianto rogersiano. Un testo che delinea un inedito approccio integrato per la cura dei disturbi della personalità rivolto a psicoterapeuti e psicologi ma anche a quanti riconoscono che solo in un sicuro ed empatico incontro Io-Tu si possono lentamente trasformare le cicatrici in ricami. La consapevolezza che solo nella relazione costruiamo noi stessi, fa i conti con la realtà nella quale le relazioni lasciano ferite, cicatrici che talvolta, fanno fatica a diventare ricami. “Abbiamo cercato di raccontare e riflettere sull’intersoggettività nelle sue dimensioni ferite e nelle sue possibilità di recupero e risanamento – dicono le autrici- come la conosciamo quotidianamente nell’intimità del nostro studio di psicoterapeute e nel racconto di storie di vita raccolte e accolte da altri professionisti, medici, psicologi, educatori ed insegnanti che incontriamo nelle esperienze di supervisione e formative in progetti di sostegno e di prevenzione della prima infanzia, nelle attività per minori vittime di abusi e traumi, nella cura dei principali disagi nell’adolescenza e dell’età adulta”.



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