Grafologia – La mia firma sono io

La mia firma sono io: l’idea che manifestiamo sulla carta nasce prima nella nostra mente, sintesi profonda di significato e segno.
Per questo, ci rappresenta fortemente, come la nostra scrittura, capace di indicarci la strada che abbiamo fatto, e quella che potremmo fare. Cambia e si trasforma, insieme a noi, rivelatrice delle nostre gioie e dei nostri dolori, delle nostre paure e delle nostre speranze. La nostra firma è molto di più che non solo la nostra firma.

a cura di Annarosa Pacini

““Ciao Annarosa, ti scrivo per un tuo parere. E’ da quando sono piccola che ogni volta che ho in mano un foglio di carta inizio a scarabocchiare il mio nome in diversi stili possibili, la mia firma e la scritta ‘ciao’. La maggior parte delle volte lo faccio anche senza accorgermene e molte persone che si sono accorte di ciò mi prendono in giro dicendo che forse è dovuto al fatto che potrei essere egocentrica… ma io non penso di esserlo! Tu cosa ne pensi? Grazie in anticipo della tua risposta””. Federica

Grafologia e comunicazione si intrecciano, in questa domanda, come spesso accade, quando si parla di ciò che siamo, di come ci rappresentiamo, di come ci vedono gli altri.
Anche la scrittura è comunicazione, comunicazione intrapersonale ed interpersonale, quale può essere intesa la firma che scriviamo, in fondo ad un documento, in calce ad una lettera, ma anche a margine di una pagina, di un foglio.

La firma rappresenta una sintesi della nostra gestualità idiografica. Ovvero, esprime la prassia ideocostruttiva, segnica e simbolica. L’idea che manifestiamo sulla carta nasce prima nella nostra mente, sintesi profonda di significato e segno.
Per questo, ci rappresenta fortemente, come la nostra scrittura, capace di indicarci la strada che abbiamo fatto, e quella che potremmo fare.
Accade infatti che scrittura e firma siano simili, ma possono essere anche diversi. In questi casi, i motivi sono molti: la firma può rappresentare l’’Io sociale, che si pone di fronte al mondo in maniera diversa rispetto a come si ponga in ambienti più intimi.
Ancora, può rappresentare un livello aspirazionale, ciò a cui tendiamo, o tenderemmo.
Oppure sta ad indicare un abito che indossiamo, nei contesti ufficiali, che non è lo stesso che usiamo nella nostra vita personale.
Nella mia esperienza di grafologa, la firma rappresenta le possibilità di realizzazione verso le quali tendiamo, non sempre in piena armonia con la nostra natura originaria, comunque indicatrice di importanti attese e aspirazioni.

Il caso di Federica è ancora diverso: lei scarabocchia la sua firma da sempre, in diversi stili possibili. Chi lo nota le dice che è un segno di egocentrismo, ma Federica non è d’’accordo.
Certo, scarabocchiare la nostra firma può indicare che siamo molto concentrati su noi stessi. Ma i motivi potrebbero essere assai diversi dall’’egocentrismo: ricerca di sé; desiderio di essere riconosciuti, apprezzati; di riuscire ad affermare ciò che siamo; tormenti interiori che cerchiamo di contenere, ma vorrebbero uscire allo scoperto.

Il fatto però che la nostra amica cambi stile di firma indica anche una ricerca, un essere in movimento. In fondo, siamo tutti alla ricerca di noi stessi. Ricerca che si può fermare o può continuare tutta la vita.
Perché la firma cambia? Perché – – e qua dovremmo conoscere l’’età della nostra amica, per meglio comprendere il significato di questo dato di contesto, nella sua firma – – sono in crescita, sto cercando di capire chi sono e chi voglio diventare.
O, se sono già cresciuta, mi guardo intorno e vedo modelli che mi piacciono, e penso: perché non come loro?

La mia firma sono io: perciò se come esercizio antistress scarabocchiare la firma vale come scarabocchiare qualunque altra cosa, da un punto di vista del pensiero profondo forse dovrei fermarmi a pensare. Cosa c’’è che sto cercando, cosa c’’è che vorrei cambiare. Se sono soddisfatta. Una volta trovate le risposte, troverò sicuramente anche la firma che meglio esprime ciò che sono e ciò che sarò.
O continuare a cambiare e sperimentare.
Il desiderio di sperimentare, in fondo, è un modo per tenere sempre accesa la nostra mente.

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