Epatite A e frutti di bosco: più attenzione a Natale

Epatite A e frutti di bosco: più attenzione a Natale

Epatite A e frutti di bosco: più attenzione a Natale

Alcune semplici regole per evitare il rischio di contrarre l’epatite A mangiando frutti di bosco a Natale. Fondamentale cuocerli, facendoli bollire a cento gradi. 

I frutti di bosco surgelati vanno consumati sempre cotti, facendoli bollire a 100° per almeno due minuti. E’ questa la raccomandazione più efficace a contenere il rischio di epatite A, che da gennaio 2013 ha registrato nel nostro Paese, rispetto agli anni precedenti, un importante incremento del numero di infezioni causate, secondo quanto suggeriscono i dati a disposizione, proprio dai frutti di bosco surgelati.

Considerando che nel periodo delle festività natalizie il consumo di questi prodotti tende ad aumentare, il Ministero della salute ha realizzato una locandina informativa sul corretto consumo di questi alimenti. Tra queste, la cottura dei frutti di bosco surgelati, per la preparazione di una salsa, una crostata o una marmellata, rimane attualmente la misura più utile a contenere il rischio di infezione. Lasciando inalterata, se non addirittura più elevata, la capacità antiossidante delle antocianine, sostanze di cui sono ricchi i frutti di bosco.

Come avviene il contagio

L’epatite A è una malattia infettiva acuta causata da un virus che colpisce il fegato. Il contagio avviene per contatto diretto da persona a persona o attraverso il consumo di acqua o di alcuni cibi contaminati. La malattia ha generalmente un’evoluzione benigna, dura dalle due alle 10 settimane e dopo la guarigione conferisce un’immunità permanente. Non cronicizza mai.

Fonte:
Istituto Superiore di Sanità 



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