Endometriosi e fertilità

Endometriosi e fertilità

Endometriosi e fertilità

I medici da tempo sanno che le donne affette da endometriosi hanno spesso difficoltà a rimanere in stato interessante. Un nuovo studio, portato a termine in questi giorni da una equipe di ricercatori anglosassoni, suggerisce che l’endometriosi può causare dei cambiamenti nel corpo femminile che riducono la funzionalità delle strutture che favoriscono la fecondazione.

L’endometriosi è una patologia caratterizzata da tessuto uterino che si sviluppa in sedi diverse dall’utero, soprattutto nelle tube di Falloppio e in tutta la regione pelvica dell’addome femminile. Normalmente, l’endometrio uterino si sfalda e viene eliminato periodicamente con la mestruazione; quando però questo tessuto si sviluppa in altre sedi non può essere eliminato e finisce per provocare un’infiammazione dei tessuti circostanti, con gonfiori addominali e dolore diffuso. I ricercatori del Royal London Hospital hanno scoperto che questa infiammazione causa il rallentamento dei particolari strutture, chiamate ciglia, che si trovano nelle tube con il compito di favorire la progressione dello sperma e il suo incontro con l’ovocita femminile. Non tutte le donne affette da endometriosi hanno difficoltà nel concepimento; tuttavia, se si riuscisse ad identificare la sostanza che provoca il rallentamento delle ciglia sarebbe poi possibile creare dei farmaci in grado di eliminare questo problema, rendendo il concepimento più facile e sicuro.

Il ciuccio fa male ai denti dei bambini
I bambini che fanno uso del ciuccio o che continuano a succhiarsi il pollice dopo i due anni di età vanno incontro a persistenti problemi dentali già in età prescolare. Questo il risultato di uno studio condotto dal Dr. J.Warren dell’università dell’Iowa, che ha seguito circa 372 bambini dalla nascita fino all’età di 5 anni. Dalla sua ricerca si è potuto appurare che i bambini che hanno l’abitudine di succhiare il ciuccio per più di due anni hanno maggiori probabilità di sviluppare un’arcata dentale particolarmente ampia sulla mandibola rispetto ai loro coetanei che si succhiano il pollice. Normalmente, quando una persona chiude le due arcate dentali una sull’altra, i denti superiori sporgono più in fuori rispetto ai denti inferiori. L’uso intenso e prolungato del ciuccio fa sì, al contrario, che l’arcata dentale superiore si sposti verso l’interno: in questo modo lo spazio per i denti superiori sarà notevolmente ridotto, mentre aumenterà l’estensione della mandibola. D’altra parte, anche chi ha l’abitudine di succhiarsi il pollice avrà poi problemi alla dentatura: i bambini con questo “vizio” hanno spesso i denti frontali troppo sporgenti che necessitano di apparecchio correttivo. Il momento ideale per smettere di usare il ciuccio è intorno ai 24 mesi; in ogni caso la cosa migliore, viste le conseguenze, sarebbe non far prendere ai nostri figli questa abitudine dannosa. È importante aggiungere che la suzione dovuta all’allattamento al seno durante il primo anno di vita non ha nessuna conseguenza sulla dentatura del neonato.

Alimentazione corretta: quanto ne sappiamo davvero?
Nonostante la grande propaganda degli ultimi anni sull’importanza di una alimentazione sana e bilanciata, c’è ancora molta gente che ignora le regole fondamentali della dieta quotidiana. L’American Dietetic Association (ADA) ha messo in evidenza in questi giorni che solo alcune delle numerose informazioni nutrizionali divulgate hanno raggiunto effettivamente il pubblico, mentre le altre sono passate del tutto inosservate. Tramite un’indagine telefonica che ha coinvolto più di 2000 cittadini, sono state raccolte molte testimonianze sulle abitudini alimentari: la maggior parte delle persone intervistate ha affermato di essere al corrente dei rischi legati all’obesità e che una alimentazione equilibrata e ben bilanciata è importante per prevenire numerose malattie e per mantenersi in forma. Dall’indagine è emerso però che quasi tutti gli intervistati mangiano quantità di cibo di gran lunga superiori alla razione giornaliera consigliata. Dunque quasi tutti noi dovremmo dimezzare le quantità di pasta, riso, carne, verdure e pesce che consumiamo ogni giorno. Ci sono poi molte idee sbagliate riguardo all’alimentazione: la maggior parte degli intervistati ritiene che il peso di una persona sia un indice del suo stato di salute, quando invece il peso corporeo è soltanto uno dei tanti fattori che sono influenzati dalla dieta. Allo stesso modo molti credono, erroneamente, che i prodotti naturali sono migliori perché non trattati chimicamente. Grazie a questo sondaggio è emerso che la maggior parte delle persone traggono informazioni sulla salute dai programmi televisivi, seguiti dai periodici, dai quotidiani e dalla radio. È evidente che le notizie divulgate tramite questi mezzi non sono sufficienti e che ci sia, oggi più che mai, la necessità di migliorare la diffusione di alcune fondamentali regole alimentari che fanno parte integrante della prevenzione di una grossa fetta di patologie che colpiscono una gran parte della popolazione. Non dimentichiamoci che attualmente il 60% circa delle persone che vivono nella parte industrializzata del mondo è sovrappeso e i casi di obesità tendono ad aumentare.

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