È grave dottore?

È grave dottore?

Abbiamo scelto due libri, diversi, eppure, simili. Il primo parla del rapporto medico-paziente. Il secondo, del consumo di droghe. Al centro, il rispetto della persona umana.

È grave dottore?

Martin Winckler
Traduzione: Ilaria Catalano – Cristina Cavalli
Collana: Super Universale Economica – Feltrinelli
Pagine: 176 – Prezzo: Euro 8,5
In libreria dal 18 marzo 2004

Il rapporto medico-paziente analizzato e raccontato da un medico-scrittore, con sapienza, acutezza e humour. Una moltitudine di domande e una moltutidine di risposte per ridisegnare il profilo del paziente, per conferire o riconferire dignità ed efficacia al lavoro del medico.

Il libro
“Se la medicina impara a leggere e a riconoscere i segni e poi a tirare le conclusioni che le permettono di identificare la malattia, solo il paziente sa quali sono i sintomi”. È una vecchia questione ma intorno a essa gira gran parte del mestiere del medico e soprattutto del rapporto medico-paziente. Dietro una malattia di normale amministrazione, dietro un dolore inspiegabile o un pianto si nascondono spesso delle angosce, delle paure e dei fantasmi di cui il paziente non ha precisa coscienza o preferisce disfarsi rimovendoli, spesso a suo svantaggio. Martin Winckler interpreta e svela la comunissima realtà, offrendo l’opportunità di arricchire il dialogo fra medici e malati, illuminandone gli angoli oscuri, per far sì che il processo di guarigione possa essere percorso tutto e con tutti gli strumenti possibili.
Compreso fra testimonianza e documento, questo libro si presenta come un panorama dei mali fisici che le parole di un consulto dicono e non dicono. Forte di un linguaggio comunicativo, semplice e maturo, Winckler mette i suoi anni di formazione professionale al servizio di tutti coloro che prima o poi entrano nella fisionomia del “paziente” senza sapere o accettare di sapere che questa fisionomia non è solo uno “stato” ma anche un formidabile patrimonio di informazioni.

Piaceri drogati

Piaceri drogati
L’autore del libroPsicologia del consumo di droghe
Paolo Rigliano
Collana: Universale Economica Saggi – Feltrinelli
Pagine: 184 – Prezzo: Euro 8
In libreria dal 18 marzo 2004

Le domande fondamentali sull’uso, l’abuso e la dipendenza dalla droga – eroina, cocaina, nuove droghe, ma anche alcol. Le risposte necessarie per chi fa uso di droghe e chi ne dipende, per gli amici e i familiari.

Il libro
Perché giovani e meno giovani fanno uso di sostanze? L’uso e la dipendenza sono la stessa cosa? Che ruolo giocano l’ambiente, i compagni e la famiglia nella tossicodipendenza? Esiste una specificità per ogni droga? Come si possono interrompere l’uso, l’abuso e la dipendenza? Sono alcune delle grandi questioni legate alla droga e alla sua gestione quotidiana – in famiglia come in terapia – affrontate in questo libro. Paolo Rigliano, forte di una lunga esperienza di psicoterapeuta nel campo delle tossicodipendenze, costruisce il suo discorso seguendo il filo di una struttura a domande e risposte. Si chiede proprio quello che i tossicodipendenti e i familiari si domandano, offre risposte chiarificatrici, fa opera di divulgazione e guida il lettore nell’universo tuttora per molti versi misterioso della droga e delle droghe, della sofferenza legata alla droga, dei rapporti affettivi connessi e travolti dalla tossicodipendenza. Il tutto tenendo ben ferma la distinzione tra uso e dipendenza, e tra le diverse droghe.
“Questo libro presenta una riflessione, essenziale e comprensibile, sull’uso, l’abuso e le dipendenze da sostanze vecchie e nuove, legali e illegali. Esso procede come un dialogo tra un ideale lettore, che pone proprio quelle domande che si fanno tutte le persone preoccupate del problema, e l’autore, che si sforza di rispondervi. Sono le domande che genitori, amici, partner e operatori mi hanno fatto durante le sedute di psicoterapia individuale e familiare, negli interventi di prevenzione e nei dibattiti. Esse individuano esigenze cruciali, impossibili da accantonare”.

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