Anche il cervello sente il peso della crisi

Anche il cervello sente il peso della crisi

Anche il cervello sente il peso della crisi

La crisi economica non ci danneggia solo dal punto di vista lavorativo, ma colpisce anche il cervello e, in particolare, influenza le capacità cognitive nelle fasi più avanzate della vita, ovvero la qualità della memoria, dell’orientamento temporale, della capacità di parlare in modo fluente, eccetera. 

Per arrivare a questa poco incoraggiante conclusione, Anja K. Leist della University of Luxembourg ha analizzato i dati relativi a poco più di 12.000 persone provenienti da 11 Paesi europei e coinvolte nel progetto Share (Survey of Health, Ageing and Retirement in Europe). «Studi precedenti suggeriscono che le condizioni di lavoro possono influenzare la capacità di costruire la “riserva cognitiva” che poi, a sua volta, va a influenzare la performance cognitiva in età avanzata» spiega l’autrice che, assieme ai suoi colleghi, ha valutato se vivere un periodo di recessione economica da adulti (tra i 25 e i 49 anni) possa influenzare le capacità cognitive negli anni successivi. I risultati dello studio, pubblicato sul Journal of Epidemiology Community Health, mettono in luce come questa associazione in effetti esista e assuma forme diverse in uomini e donne.

Nello studio, gli autori hanno valutato in particolare l’impatto della recessione vissuta in diversi periodi della vita adulta – tra i 25 e i 34 anni, tra i 35 e i 44 anni e tra i 45 e i 49 anni – sulla funzione cognitiva nel periodo compreso tra i 50 e i 74 anni. «Per gli uomini vivere un periodo di crisi economica tra i 45 e i 49 anni porta conseguenze negative sulla funzione cognitiva nelle fasi successive della vita» precisa Leist che poi continua «Per le donne la situazione cambia e il periodo più a rischio è quello compreso tra i 25 e i 44 anni». E guardando i dati nel dettaglio emerge che la recessione nella fascia di età 45-49 anni per gli uomini significa soprattutto maggior rischio di licenziamento, mentre per le donne di 25-44 anni si traduce più spesso nel dover accettare un lavoro part-time o un reddito inferiore. «I risultati di questo studio, che devono però essere confermati in altri lavori, mostrano che gli interventi che modificano l’impatto della crisi economica sul mercato del lavoro possono anche influenzare la salute e le performance cognitive nella popolazione più avanti con gli anni» conclude l’autrice.
J Epidemiol Community Health. 2013 Nov 20.

(Fonte Doctor 33) 



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