Immagine L'arte di scrivere

William Butler Yeats
di Anna Intartaglia


C'è una lapide a Drumcliff, nella contea di Sligo, Irlanda.
Vi si leggono queste parole: "Getta uno sguardo freddo sulla vita e sulla morte. Cavaliere, prosegui il tuo cammino".


Sono le parole finali della poesia "Ai piedi del Ben Bulben" di Yeats, che lo stesso poeta ha voluto incise sulla propria tomba.
In quella terra di passioni e di grandi fermenti, che è appunto l'Irlanda, nacque a Dublino, il 13 giugno 1865, William Butler Yeats, singolare figura di scrittore, figlio di un avvocato che, stanco della propria attività, decise di dedicarsi alla pittura. I primi anni della propria vita li trascorse in Irlanda, poi la famiglia si trasferì a Londra. Ma fu Sligo, con la magia delle sue antiche leggende, a restare sempre nel cuore del poeta e fu a Sligo che tornò sempre nei periodi di vacanza.
"L'altro giorno, un intenso ricordo mi investì mentre superavo la fontanella nei pressi di Holland park, ché proprio lì io e le mie sorelle ci eravamo detti della nostra nostalgia per Sligo e del nostro odio per Londra. So che eravamo prossimi alle lacrime e rammento con stupore, non avendo mai conosciuto nessuno che si curasse di simili reliquie, che bramavo una zolla di terra di un qualche campo a me noto, qualcosa di Sligo da serrare nella mano." ("Fantasticherie su infanzia e giovinezza")

Non si può riassumere troppo brevemente la vita di Yeats, se ne possono solo sfiorare alcuni significativi momenti: suo padre che a tavola legge ad alta voce brani di poesia, le fughe notturne da casa per andare a dormire in una grotta, l'adolescenza inquieta e solitaria, le prime poesie, la ricerca continua di qualcosa al di là della realtà, che lo porterà in seguito a prendere contatti col mondo dell'occultismo. E ancora l'intensa passione, mai ricambiata, per l'attrice e patriota Maud Gonne dal carattere rivoluzionario e appassionato, il sogno, realizzato, di un teatro destinato ad opere irlandesi, il matrimonio, nel 1917, con Georgie Hyde-Lees, appartenente alla stessa associazione esoterica.
Tutto contribuisce a presentarci l'immagine di un uomo complesso, tutto si rifletterà nei suoi versi, nei suoi drammi e nei suoi scritti autobiografici. Da ogni nuova esperienza, da ogni nuovo incontro, Yeats trae i forti spunti che caratterizzeranno tutta la sua opera "Sta calmo, sta calmo, tremante cuore; - scrive Yeats in una delle sue più belle poesie - ricorda la saggezza dei vecchi giorni; chi trema davanti al fuoco e ai flutti, e ai venti che soffiano attraverso strade stellate, lascia che il fuoco e la marea e i venti stellati lo coprano e lo nascondano, perché egli non è parte della solitaria, imponente moltitudine".

Nel 1923 riceverà il premio Nobel per la letteratura e morirà in Francia, dove si era recato per un periodo di riposo e cure, il 28 gennaio 1939. Circa dieci anni dopo la sua salma ritornerà nella sua amatissima terra.

C'è una lapide a Drumcliff, nella contea di Sligo, Irlanda.
Possiamo soffermarci a leggerne l'iscrizione proseguendo poi nel nostro cammino, ignari viaggiatori di un tempo distratto che indifferentemente ci accomuna. E possiamo, volendo, gettare uno sguardo all'isola del lago, e sentirne il silenzio.

L'isola del lago di Innisfree

Io voglio alzarmi e andare ora, andare a Innisfree,
e lì costruire una piccola capanna, fatta d'argilla e graticcio:
lì voglio avere nove filari a fave e arnie per api da miele,
e vivere solo in una radura rumorosa d'api.

E avrò un po' di pace laggiù, perché la pace viene giù piano, goccia a goccia,
stillando dai veli del mattino dove canta il grillo;
a mezzanotte lì è tutto un luccichio, e al pomeriggio un ardore purpureo
e la sera è piena d'ali di fanello.

Io voglio alzarmi e andare adesso, perché notte e giorno
Io sento l'acqua del lago superare con suoni sommessi la sponda;
quando sono in mezzo alla carreggiata, o sui selciati grigi,
io la sento nel profondo del cuore.

Non una seconda Troia

Perché avrei dovuto rimproverarla
per aver riempito i miei giorni di tristezza
o perché avrebbe voluto ultimamente
insegnare ad uomini ignoranti maniere più violente,
o avventare strade secondarie su quelle maestre,
se soltanto avessero avuto un coraggio pari al desiderio?
Che cosa avrebbe potuto riempirla di pace,
lei con un animo che la nobiltà
ha reso semplice come il fuoco,
con una bellezza simile ad un arco teso,
di un tipo che non è naturale in un'età come questa,
essendo alta e solitaria e molto austera?
Perché, cosa avrebbe potuto fare essendo quella che è?
C'era forse per lei un'altra Troia da bruciare?
(The Green Helmet and Other Poems - 1910)

L'innamorato parla della rosa

Tutte le cose prive di grazia e spezzate,
tutte le cose logore e vecchie
Il pianto del bambino sulla strada, lo scricchiolio del carro che avanza pesantemente
Il passo affaticato dell'aratore che spruzza il terriccio indurito dall'inverno,
sono cose che stanno facendo torto all'immagine di te
che fa fiorire una rosa nelle profondità del mio cuore.

Le cose mal fatte sono un male così grande da non potersi dire;
io bramo di costruirle di nuovo e sedere su una collinetta verde in disparte,
con la terra e il cielo e l'acqua, rifatti, simili a uno scrigno d'oro
per i miei sogni dell'immagine di te
che fa fiorire una rosa nelle profondità del mio cuore.

Egli desidera i vestiti del cielo

Io ho ricamato i vestiti del cielo,
avviluppando con la luce d'oro e d'argento,
il blu e l'opaco e l'oscuro tessuto
della notte e il chiarore e il mezzo chiarore,
avrei voluto stendere il vestito sotto i tuoi piedi:
ma, essendo povero, ho solo i miei sogni;
cammina con passo leggero perché tu cammini su i miei sogni.
(Il vento fra i roseti)

Quando tu sarai…

Quando tu sarai vecchia e grigia
e piena di sonno
e china accanto al fuoco,
tira giù questo libro
e lentamente leggilo
e sogna del dolce sguardo
che i tuoi occhi ebbero un tempo
e delle loro ombre profonde;

quanti amarono i tuoi istanti di lieta grazia
e amarono la tua bellezza
con falso e vero amore,
ma un solo uomo amò in te
l'anima pellegrina
e amò il dolore del tuo mutevole volto,

e chinandoti giù verso i tizzoni incandescenti,
mormora, un po' tristemente,
quanto amore fuggì
e misurò i suoi passi
sulle montagne in alto
e nascose il suo viso
fra una moltitudine di stelle.


W. B.Yeats, traduzione di Lucia Intartaglia



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