101 cose da fare prima di mettersi a dieta

101 cose da fare prima di mettersi a dieta

101 cose da fare prima di mettersi a dieta

Mimi Spencer
Traduzione: Laura Noulian
Collana: Varia – Feltrinelli
Pagine: 224 – Prezzo: Euro 16
In libreria dal 7 maggio 2009

Mimi Spencer può contribuire a liberare le donne da una zavorra della modernità: la dieta. 101 cose da fare prima di mettersi a dieta parla infatti a quelle donne che per liberarsi dei chili di troppo si sottopongono a diete massacranti e spesso inutili. Un libro intelligente, spassoso ed esilarante da una scrittrice di costume.

Il libro
Le diete non funzionano e mai funzioneranno, questa è la verità. Allora, dice Mimi Spencer, godiamoci il buon cibo in santa pace, cerchiamo di scegliere quello giusto, mangiamo come dio comanda, con tanto di posate, a tavola, gustandoci ogni boccone. Avere qualche chilo in più non è la fine del mondo. O comunque non è quello il problema. Il problema è che non funziona qualcosa nelle nostre relazioni interpersonali, nei criteri con cui scegliamo cosa comprare al supermercato, nel nostro rapporto con coltello e forchetta. In breve, nel nostro modo di vita. A volte ci si infila in un modello culturale che finisce per starci stretto e fare le grinze come un abito di due taglie in meno. Un modello che parcellizza e sgretola ogni attimo della quotidianità. E che porta a spizzicare più che a mangiare e a desiderare altro da ciò che siamo. Ma è lecito sentirsi grassi e mettersi a dieta? O forse – se in effetti ci sono dei chili di troppo e non ci si sente a proprio agio – è arrivato il momento di riorganizzare la propria vita e pensare a un restyling? Le scorciatoie e i trucchi di Mimi Spencer vanno in quest’ultima direzione. Il messaggio è chiaro: smetterla di considerare il cibo un nemico. Ovviamente – va da sé – con il sorriso sulle labbra.

Appena ho 18 anni mi rifaccio

Appena ho 18 anni mi rifaccio
Storie di figli, genitori e plastiche
Cristina Sivieri Tagliabue
Collana Grandi AsSaggi – Bompiani Editore
Pagine 240 – Prezzo euro 16,00

Cristina Sivieri Tagliabue ha frugato nelle storie di adolescenti comuni, raccogliendo testimonianze dirette: una galleria di vanità che cela un vuoto spaventoso, se solo lo si volesse guardare.

Hanno tra i 16 e i 18 anni, sono benestanti e, per lo più, bei ragazzi e belle ragazze. Per il loro compleanno, per la maggiore età, per l’esame di maturità chiedono un solo dono, l’esaudimento di un desiderio che si portano dentro da anni, oppure da giorni. Chiedono un piccolo o grande ritocco estetico: i piedi per sembrare come la Barale, che li ha perfetti; le labbra, tipo Scarlett Johansson; la maggior parte il seno, come quello di Jessica Alba o dell’amica con cui fanno palestra o con cui vanno in discoteca. Hanno smesso di credere al corpo come a un dato di natura. Sono smaliziati, irruenti, incoscienti: “la cosa più importante è piacere e non rimanere indietro.”
Cristina Sivieri Tagliabue ha 36 anni, vive tra Milano e Roma e scrive di culture e creatività su “Il Sole 24 Ore”. Nel 2007 ha vinto il Premio Ischia Giornalismo per la sezione giovani. Ha studiato Lettere a Pavia con Maria Corti, che non avrebbe mai capito il perché del suo blog.

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