
Dal 24 giugno 2001 si terrà a Massa Marittima, in provincia di Grosseto, nel cuore della Maremma toscana, la IX Edizione del Toscana Foto Festival. Una manifestazione che, anno dopo anno, è cresciuta sino a diventare un punto di riferimento nel panorama internazionale. Workshops, seminari, mostre e multivisioni rappresentano occasioni uniche per avvicinare l'affascinante mondo della fotografia. Un'arte espressiva sempre capace di superare se stessa, "reinventandosi" grazie alle nuove tecnologie, ma anche alla capacità di approfondire costantemente l'uso delle tecniche più tradizionali. Anche quest'anno i Workshops rappresentano uno dei momenti fondamentali: fotografi tra i più apprezzati a livello nazionale ed internazionale terranno dei corsi di approfondimento e specializzazione sulle tecniche e gli stili fondamentale della fotografia. Dal reportage al nudo, dalla moda al ritratto, dal colore al bianconero. Tra i Maestri ospiti dell'edizione 2001, Andrea Pistolesi che, dall'1 all'8 luglio, terrà il Workshop "Reportage geografico & digitale". Ecco qualche interessante anticipazione, ed importanti consigli per chi desideri fare del reportage geografico il proprio mestiere.
Andrea Pistolesi: "Reportage Geografico & Digitale"
Anzi, per essere più precisi, il reportage "geografico e digitale": le nuove prospettive che, grazie all'avvento della fotografia in digitale, si aprono per i servizi di geografia e turismo. Il corso, nell'ambito dell'Edizione 2001 del Toscana Foto Festival, che si terrà dal 24 giugno in Toscana, a Massa Marittima, sarà tenuto da un Maestro del genere, Andrea Pistolesi. Oltre al Workshop, la mostra "Viaggio Digitale" mostrerà la "nuova realtà", in un'ideale comunanza di luce artificiale che, attraverso il controllo cromatico dell'immagine fotografica, sa rivelare l'intrinseca comunanza di luoghi tra loro apparentemente lontani. Una realtà, quella del "villaggio globale" che si evidenzia attraverso le immagini.
Quali sono le caratteristiche essenziali che non deve mai trascurare chi si occupi di reportage geografico?
"Grande passione per il viaggio oltre che per la fotografia; buona conoscenza geografico-culturale ed anche storico-politica delle zone visitate; tempo da dedicare e niente legami familiari troppo stretti. Chi ama questo genere fotografico ama anche la libertà e la conoscenza, ed è fondamentale che tali passioni siano condivise anche da chi gli è più vicino".
Quali sono le possibilità di sbocco professionale?
"Riviste di settore e editoria in genere. Bisogna tener presente pero che è il settore della fotografia meno remunerato per cui va vissuto più come una scelta di vita che come un investimento".
Vi sono delle qualità che possono facilitare chi vi si voglia dedicare?
"Tenacia, pazienza e molta determinazione. Vera e profonda conoscenza di quello che si va a fotografare (si vanno a costruire storie, non singole belle fotografie). La bravura tecnica è data per scontata; quella di saper realizzare un servizio e poi saperlo vendere si sviluppa col tempo".
Un reportage che le ha suscitato grandi emozioni?
"In Kashmir, dove la vita quotidiana di un ex paradiso turistico è condizionata da bombe e attentati. Nulla più delle immagini sa cogliere la crudeltà, e la crudità, di questa situazione".
Secondo lei è corretto paragonare un fotografo che operi questo settore ad uno
'scrittore', che racconta attraverso le immagini?
"Sì, non solo è corretto. Direi che l'unico modo per cogliere appieno la filosofia che deve muovere chi si dedico al reportage: guai a considerare il lavoro come una ricerca astratta di belle immagini".
Cosa imparerà chi si iscriverà al corso?
"Imparerà a conoscere la vera natura del lavoro di reportage, quali saranno le strade future, sia sotto il profilo tecnico che di contenuti e di mercato. Sono troppi i luoghi comuni che traggono in inganno gli appassionati. È una professione in continuo divenire, e con questo corso si potranno trovare le chiavi giuste, per 'interpretare' il proprio ruolo nel modo migliore".
Il Workshop è dedicato alle nuove prospettive che l'avvento del digitale apre per la fotografia di reportage, ed in particolare per i servizi di geografia e turismo destinati alle pubblicazioni di settore. Con l'analisi della situazione corrente, sia sotto il profilo stilistico che quello di mercato, e con una serie di riprese sul terreno tendenti alla realizzazione di un reportage geografico a più mani, si cercherà di dare una più ampia visione panoramica a questa materia tanto agognata ma poco nota nei suoi risvolti pratici e quotidiani. L'intervento del digitale infine farà vedere le nuove, infinite possibilità che si aprono in chiave interpretativa, e presenterà comunque le possibilità applicative della tecnologia già esistente.
Mostra: "Il Viaggio digitale"
Tema della mostra è il "Viaggio Digitale", ovvero la presentazione di situazioni filtrate attraverso il controllo cromatico dell'immagine fotografica. La realtà, o meglio, il segno colto dalla ripresa su pellicola, viene reinterpretato, rafforzato, ricondotto ad un messaggio uniforme: il mondo non è come si presenta, è come si guarda, come si vede, forse anche come lo si vuol vedere. Venti immagini digitali rappresentano altrettante località di quattro continenti viste in una luce artificiale, ma forse proprio per questo più vicina ad una realtà omogenea: il nostro ambiente è sempre più un villaggio globale, e questo stile sottolinea proprio la crescente comunanza di caratteri tra luoghi apparentemente lontani tra se (nell'immaginario collettivo) e ora tanto assimilabili.
Andrea Pistolesi è nato a Firenze nel 1957, dove ha frequentato la locale Facoltà universitaria di Geografia e continua a vivere, in un luogo che considera più un'ispirazione che una città. Come una naturale evoluzione di questa vocazione di viaggiatore Andrea è divenuto un fotografo "di ambiente e di viaggio", specializzato nel reportage geo-etnografico attraverso ogni angolo del mondo. Oggi lavora continuamente on assignment per le maggiori riviste
specializzate italiane e internazionali quali "Panorama Travel", "Bell'Europa", "Airone", "Gente Viaggi", "Weekend Viaggi", "Geo", "Viajar", "Travel & Leisure", "Islands", "Hemispheres", "Departures", "Rutas del Mundo" e molte altre. Ha realizzato libri monografici su destinazioni esotiche (Indonesia, Nuova Zelanda, Marocco, Sud Africa) così come guide fotografiche sulle maggiori destinazioni europee; è tra l'altro autore delle foto per
l'intera collana dedicata agli Stati Uniti dalla Casa Editrice Bonechi. È divenuto particolarmente noto per la sua ricerca sull'uso delle luci "esistenti" combinate con una costruzione formale molto personale nelle immagini di ambiente. Sue foto sono state oggetto di varie mostre in Italia e all'estero ed ha partecipato con una personale alla VII Biennale di
Fotografia Italiana. Nel 1998 ha vinto il primi premio della selezione italiana per il Fuji Euro Press Award. Usa vari formati fotografici per il suo lavoro ed è stato tra i primi ad aver sviluppato l'uso del grande formato per la foto di paesaggio in Italia. Recente è il suo interessamento all'introduzione del digitale nella fotografia di viaggio, un mezzo che egli definisce la riconquista della Camera Oscura da parte di chi fotografa a colori: foto riprese in maniera tradizionale vengono poi elaborate cromaticamente fino al raggiungimento dell'immagine desiderata. Da questo e da altre tecniche tradizionali deriva un innovativo stile nel reportage di viaggio: lo scopo non è più la rappresentazione di luoghi o storie specifiche ma l'interpretazione dell'atmosfera e dello spirito di particolari situazioni ambientali. È rappresentato in tutto il mondo da The Image Bank.