Il Luppolo, rimedio della melanconia

Rubrica a cura del dr. Michele Stellini

Immagine Il luppolo contiene flavonoidi – fitoestrogeni. E' una pianta comune in Europa che viene coltivata nelle regioni produttrici di birra poiché è alla base dell'aromatizzazione amara di questa bevanda. Nonostante tale pianta non sia stata molto usata nell'antichità per le sue virtù terapeutiche, è dal Dodicesimo secolo menzionata come "rimedio della melanconia" ed è stata precisata la veridicità di alcune attività tradizionalmente attribuitele, in modo particolare le azioni sedative e rilassanti.
Queste sue funzioni sono ampiamente giustificate considerando il contenuto in aminoacidi ed in sostanze di natura ormonosimile, mentre in conseguenza dei contenuti dell'olio essenziale e di sostanze fitoormonali, il luppolo risulta efficace sulla crescita dei capelli, stimolando le funzioni metaboliche dei tessuti superficiali del cuoio capelluto.

I componenti principali del luppolo sono una resina ed un olio volatile. Inoltre sono stati identificati flavonoidi ed antociani, acido para-amino-benzoico e fitoestrogeni. Il luppolo è più comunemente usato per il suo effetto calmante sul sistema nervoso. Il luppolo è un eccellente sedativo infatti usato da solo, o più spesso in associazione e piante quali la Valeriana, la Melissa e la Passiflora, in tisane e prodotti in gocce o capsule (miscele di estratti secchi o tinture madri) che hanno la finalità di rilassare e migliorare il sonno. I fiori secchi, come i fiori di lavanda, possono essere cuciti in un cuscino per aiutare nell'insonnia, hanno però un profumo meno gradevole dei fiori di lavanda. Il miele di luppolo aiuta nella tosse e nella bronchite.

Più svegli e attivi con la Cola

È una pianta originaria delle zone tropicali ed equatoriali dell'Africa dell'ovest. Contiene sali minerali, aminoacidi, cellulosa, amido, polifenoli, basi puriniche, caffeina, teobromina. È uno stimolante del sistema nervoso centrale, aumenta lo stato di vigilanza, la rapidità dei processi intellettivi, l'associazione di idee. Aumenta il metabolismo basale e la lipolisi, e quindi può essere di aiuto nei regimi dimagranti (entra nella composizione di prodotti erboristici dimagranti).
Uno studio condotto in parallelo con caffeina pura e seme di cola, mostra che gli effetti osservati con la cola sono più graduali rispetto a quelli ottenuti con la caffeina e che, in più, il seme possiede un'azione specifica sul tono muscolare.

Le xantine nella cola sono legate ai polifenoli: ciò assicura loro una liberazione lenta ed un'azione progressiva. Nelle zone dove la pianta è presente si usa anche il seme di cola fresco, utile da masticare per sostenere sforzi prolungati. Impiegata a dosi moderate è quindi uno stimolante non nocivo ed ha azione prolungata.

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