
Rubrica a cura del dr. Michele Stellini
La Camomilla comune o tedesca, per distinguerla dalla Camomilla romana, pianta considerata più pregiata ma dalle virtù fitoterapiche inferiori, e una pianta diffusa in Italia un po' dappertutto, dal piano fino a 800 m di altitudine, riconoscibile per l'aroma caratteristico e dotata di notevoli virtù fra le quali non spicca quella per la quale è più comunemente usata, cioè l'azione sedativa del sistema nervoso, esistono senz'altro piante molto più efficaci da questo punto di vista, l'azione sedativa della Camomilla può invece essere vista più come un effetto secondario delle sue reali capacità antispastiche, antidolorifiche e di valido aiuto nelle digestioni difficili, il senso di liberazione e di relax che ne consegue può essere scambiato come un effetto sedativo diretto.
A seguito delle tante richieste ricevute, approfondiamo la conoscenza di questa preziosa erba.
La Camomilla trova infatti il suo migliore impiego come rimedio cicatrizzante e sfiammante, per uso interno ad esempio nelle ulcere e nelle gastriti, ed esterno nelle affezioni cutanee e oculari e come analgesico, antinevralgico e antispastico, in tutte le affezioni dell'apparato digerente (coliti, gastriti).
Nelle mestruazioni difficili e dolorose, magari associata a piante quali la Melissa, la Calendula e l'Achillea agisce facilitando la regolare comparsa del ciclo e come antidolorifico. È anche un antinfiammatorio e antisettico delle vie urinarie efficace nel trattamento delle cistiti.
L'infuso di camomilla rappresenta anche un'ottima tisana dopo-pasto, gradevole e digestiva, e qui se ne spiega anche la ragione del tradizionale impiego serale: favorendo la digestione anche il sonno viene facilitato.
L'azione antisettica e antinfiammatoria viene sfruttata anche nei tradizionali fumenti, utili nelle malattie dell'apparato respiratorio e della pelle.
Principali preparazioni e uso
Polvere
Ridurre in polvere i capolini essiccati e consumare 3-4 grammi al giorno in ostia o incorporati al miele, tre volte al giorno lontano dai pasti.
Infuso
L'infuso terapeutico di Camomilla va preparato con modalità diverse rispetto alla tradizionale tisana in filtro, troppo blanda per esercitare un'azione realmente efficace.
Versare 1 litro di acqua bollente (o 2 cucchiai circa per tazza), su 30-40 grammi di fiori essiccati, lasciare in infusione almeno 20 ma meglio 30 minuti, colare e bere in giornata, lo stesso infuso si utilizza per uso esterno.