“Leggo spesso sul vostro sito i racconti e le poesie che pubblicate. Trovo molto bello che voi diate tanto spazio alle parole che salgono dai nostri cuori. Vi invio un racconto anch'io –autore Gian Maria – spero possa trovare spazio nella vostra rubrica. Un caro abbraccio”. Pamela

Ben volentieri pubblichiamo il racconto che ci ha inviato. Un mondo vero, forse falso, ma neanche poi tanto, pieno di andare e venire, di negare ed essere. Con persone che potrebbero fare qualcosa, ma non fanno. Si troverà la soluzione?

I vostri racconti

Il borgo perfetto
C'era una volta,
un borgo borghetto, uno sputo di quadrato ricolmo di antiche storie, antiche strade, case e giardinetti.
Quivi regnavano da tempo, troppo tempo indisturbati, ‘mpuniti, CAOS, DEGRADAOS, DISSOLUZIONAOS, spacciatori ad ogni angolo di via, marocchini, tunisini, acquirenti veri, falsi, in borghese, in divisa, in ostaggio, al presidio, al controllo, alla remissione dei peccati, quasi per grazia ricevuta.
Uno spillone nell’occhio destro, la birra nella mano sinistra, il poliziotto grida aiuto, il sospetto anche, c’è qualcosa sotto, così non va… e in certe ore è peggio, tutti per terra, ‘mbriachi in mezzo alla via, cani sporchi bastardi, povere bestiole.

Un borgo che a guardarlo bene, di giovani, tanti, negozianti e passanti e psico-socio-antropologi rampanti, a subire, guardare e studiare il fenomeno e gli abitanti, povere bestiole anche loro, lamentose, con mille richieste inevase, a vivere tutti i giorni col timore d’uno scippo, d’uno sparo, d’un petardo, d’un peto, vivi per un soffio, a fine giornata, un panico dopo l’altro, finalmente a casa, quasi al sicuro … il casino per strada che non si dorme, che c’ho una certa età, che ci vuole rispetto, che adesso ci organizziamo… così non va.

E fu così che intorno al borgo cominciò la ridda pratico teorica, più pratica che teorica, delle mille e una soluzioni:
- un poliziotto per amico, gratis a domicilio, più le spese di consegna; un poliziotto dietro ogni colonna, nascosto persino a se stesso, al punto da non capire più il senso dell’essere lì, a fare che!?, ‘ngroppato all’angolo della colonna, solo, come un cane; un poliziotto come vicino di casa, uno per la casa al mare, uno per la montagna, uno fisso ancorato alla barca, uno al seguito di uscite fuori porta ... per un attimo si sfiorò l’assurdo … un arruolamento di massa in polizia. Non tornavano i conti, troppa spesa, poca resa;
- organizzazione di feste permanenti, che gli spacciatori ci sguazzavano a meraviglia, i microcrimini ci godevano parecchio, solo che si notavano meno, un tentativo di camuffamento nascondimento che aveva un po’ il sapore/odore del deodorante sull’ascella sudata di tre giorni.
Tentativo questo, quanto meno vano, di invertire il flusso dell’entropia, tanto più gradevole, nell’allentamento degli ormai perdurevoli e acuti accessi di crampi.
Poi si passò a soluzioni in forma di editti, s’andò d’ordinanze, perché laddove regna il CAOS, di contro, si muove lo spirito, a volte più simile allo spettro, più spesso simile a un idiota, dell’ordine… qui ci vuole ordine, ordine, ordinanze, la disciplina si vedrà. Intanto … Lui … basterebbe così poco per raggiungere l’ideale, se solo non ti facessi trasportare da quelle fantasie, soprattutto quando … mi passi la birra per piacere? … però, qui si sta bene ... si riesce a parlare … anche di cose serie …
Lei … è solo una questione di rispetto, dei tempi, ed è col tempo e nel tempo che matura l’amore, che è la perfezione di tutte la cose, il fine primo e ultimo, ed è così che ti amo, non capisci …. e poi sai, ho trovato una bella domanda su una rivista … le parole sono incrostazioni o lucciole? …
Lui ... però, bella domanda, ... ma lo sai, che qui, con te, mi trovo proprio bene?
Lei … tienimi forte la mano… stringimi … ho provato un brivido di orrore, di impotenza e di rabbia … stringimi. Sai, per un attimo, ho avuto tanta paura … passami un sorso va ...
Lui … e poi a me non piacciono mica tanto tutti questi divieti … ma vuoi dire che non ci sia altro modo per risolvere la questione? La gente che vedo qui intorno, non mi sembra porti le corna ...chissà se toccasse anche a noi trovare una soluzione …
Lei … stringimi ...tienimi forte la mano …

Era un borgo come diversi altri, uno sputo di quadrato, un chilometro o poco più, preda di interessi, di giochi di potere, di consenso, dissenso, continuità e grandi passioni, nel senso di una penitenza ogni tre giorni, esclusi i giorni festivi, saltando quelli pari, tutti i martedì di inizio mese, alternando i mesi in senso orario, quanto fa? quanto tempo fa? quanti soldi fa? quanti tentativi fa? quali spazi? quale cultura? quali riconoscimenti, rispecchiamenti individuali, collettivi?

Dove sono i depositari delle antichissime chiavi del Borgo perfetto?

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