
“Ho 34 anni, sono innamorata del mio compagno di 40. E' sposato ha due figli, sua moglie sa di me, che sono la sua amante, lui mi chiama la sua compagna. Con la scusa del lavoro si trattiene fuori di casa 3 giorni a settimana, e in questi 3 giorni si ferma da me. La ‘scusa’ non è più tale perchè sua moglie sa che lui dorme da me. Lui dice di amarmi, ma non ha il coraggio di affrontare l'argomento separazione con la moglie, che non accetta di perdere il marito, non accetta la fine del suo matrimonio, è disposta ad accettare questa situazione, pur di salvare il suo matrimonio
Lui ha paura di perdere i figli di tenera età , non vuole fare soffrire i genitori all'insaputa di tutto, non vuole fare soffrire i figli. Per me non ci sono Natale, Pasqua, non c'è nessuna festa comandata perchè lui li trascorre in casa con i figli e con la moglie. C'è stato un momento dove sembrava avesse preso coraggio, ed invece mi sono trovata in un mare di lacrime, mi trovo in un mare di lacrime, lui dice che è un momento di blocco, sia lui che lei hanno paura di affrontare l'argomento separazione. Se io gli dico che questo non è amore, lui mi risponde che io non capisco i suoi limiti, io avrò difficoltà a comprenderli i suoi limiti, ma intanto sono ancora qui ad aspettarlo. io sono innamorata, non riesco minimamente ad immaginare la mia vita senza lui, non riesco a pensare di stare senza lui. Lei penserà che sono una donna debole, che non ha amore per se stessa, che è disposta a rinunciare a tanto per non dire tutto pur di averlo accanto.
Ho 34 anni e come ogni donna innamorata, desidera diventare mamma, un desiderio di maternità realizzabile solo con l'uomo che ho accanto. Non voglio un figlio, voglio un figlio dall'uomo della quale sono innamorata. Cerco solo un consiglio che mi dia coraggio”.
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