
Nunzio ci ha inviato tre poesie, due delle quali trovate pubblicate in questa pagina. Tema centrale: la donna. Lo stile richiama poesie classiche. Eppure, nonostante la rima ed una certa melodica classicità del linguaggio, traccia fotografie istantanee di ciò che racconta. Complimenti| W.
Donna
A volte in ansia, tesa e nervosa,
NunLe
A Raffaella
Lieve il suo nome,
NunLe
"Invio in allegato alcune personali composizioni che affido al loro giudizio; non troppo severo, spero! La firma NunLe non è altro che una abbreviazione del mio nome e cognome..." Nunzio
rifuggi il Mondo, schiva, scontrosa;
una carezza, pur tuttavia,
e quelle ombre scappano via!
Mamma o compagna, stella polare,
nessuna donna di più puoi amare;
per chi ti adora, grande o piccino,
sei tu il suo mondo: guidi il cammino.
Donna, mia donna, sciolti i capelli,
puri e profondi i grandi occhi belli:
color di rosa labbra carnose
attendon baci, calde, odorose!
Larghi i tuoi fianchi, sinuosi orpelli,
fecondo grembo offrono, snelli,
a sete e fame mai soddisfatte
ed a mie voglie, da sempre intatte.
Come di terra seccata e dura
tagliente aratro rompe l'arsura,
bocciol di rosa, pudico arrocco,
pulsi al mio soffio, t'apri al mio tocco!
Rosa imperlata, feconda speme,
d'amore avvolgi il frutto e il seme:
sì come i solchi appena irrigati
accolgon semi sparsi o infossati.
Nella fragranza di fior maturo
muore l'ardore, nasce Amor puro
che di un miracolo è spettatore
se, nel contempo, ne è l'attore:
chiare perline, semi d'amore,
quel mare sfidano, pien di fervore,
alla ricerca di un piccol uovo
con cui dar vita a Uomo nuovo!
nobili i gesti,
"È bella, e come!",
certo diresti.
Ma per comprendere
dolce Raffaella,
non può sorprendere
quanto sia bella:
se mai è notevole
sua simiglianza
con certe tavole
in cui possanza
di gran pittore
coglie, di un viso,
schivo pudore
dentro un sorriso.
Graziosa donna,
o un angioletto,
o una Madonna
del Tintoretto;
le gote d'etere,
lunghi i capelli,
come la Venere
del Botticelli;
così Leonardo
dipinse, tonda,
riso maliardo,
la sua Gioconda.
A tua bellezza,
al tuo gran cuore,
sia dono ebbrezza
di un grande amore!
L'uomo che t'ama
e al qual t'affidi,
tuo core brama:
e tu confidi
rendergli doppi
affetto e bene,
senza mai intoppi,
per infinite ore serene.