
La caffeina come il Viagra
Problemi di libido? La vostra carica erotica non si attiva alla massima potenza? Nessun problema: una tazza di caffè al giorno, e sarete più in forma di prima. Secondo una ricerca condotta dall'Università del Michigan il caffè aiuta la sessualità. Tutto merito della caffeina, che, nel tempo, pare abbia un effetto di prevenzione nei confronti delle disfunzioni erettili per gli uomini e del calo della libido per le donne. Non si tratta di una novità: da tempo ormai è chiaro, stando alle ricerche scientifiche, che un moderato consumo di caffeina, pari a tre o quattro tazzine al giorno, ha effetti positivi sulla salute. Nello studio americano, che ha coinvolto circa 800 coppie di persone over sessanta, si è scoperto che nel 62 per cento dei casi i bevitori di caffè avevano mantenuto una vita sessuale più attiva e soddisfacente. A buon intenditor… Più giovani, e con più seno: basta un chewing gum È dei giapponesi una delle più curiose “invenzioni” degli ultimi tempi: si chiama Bust-Up, una gomma da masticare, presto in commercio, che combatte i segni dell’età ed aumenta il volume del seno. Là dove l’attività fisica, i massaggi e la chirurgia estetica non bastano, ecco allora il chewing gum prodigioso. Aromatizzato alla rosa, va masticato per tre o quattro volte al giorno. Il segreto è tutto in una pianta officinale asiatica, la pueraria mirifica, che – così svelano i produttori – grazie ai suoi principi attivi, tiene i tessuti sempre tonificati e mantiene il seno in forma. Cucinare fa bene al cervello Una notizia che farà la gioia di chef e casalinghe di tutto il mondo: è ancora il Giappone a proporre una rivelazione sensazionale. Gli scienziati della Tohoku University hanno scoperto che un'intensa attività ai fornelli migliora l'afflusso di sangue nella corteccia prefrontale, una zona del cervello con funzione di controllo del processo decisionale e delle capacità di calcolo. L’esperimento, condotto su quindici donne tra i 35 ed i 55 anni, con tecniche supersofisticate, come la tomografia ottica ha evidenziato che dedicarsi all’arte della cucina richiede complesse azioni cerebrali, tali da mantenere il cervello attivo e vitale. L’effetto è positivo anche sugli uomini: con un corso di cucina di tre mesi, seguito per almeno 15 minuti al giorno, l’attività della corteccia prefrontale si fa ben evidente. Aumentano così le capacità previsionali e di calcolo. Un modo semplice e divertente per mantenere in forma una delle aree del cervello più importanti per le attività cognitive. Chissà che il segreto di grandi magnati e scienziati non sia proprio nell’arte dei fornelli!