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Finanza e controlli: nuovi diritti per i contribuenti

di Franco Nati

L'ispezione non deve superare i trenta giorni, il contribuente deve essere informato sui motivi, e può successivamente presentare altra documentazione: queste alcune delle novità introdotte dall'entrata in vigore dello statuto del contribuente.
Lo Statuto per i Diritti del Contribuente è entrato in vigore il primo agosto scorso: per questo, il Comando Generale della Guardia di Finanza ha ritenuto opportuno diffondere una circolare nella quale mette in evidenza i punti salienti. I controlli da parte della Guardia di Finanza rappresentano da sempre, per molti, una sorta di "spauracchio": vengono visti come qualcosa da cui non ci si può difendere, anche se non si è commesso nulla di irregolare. Insomma, il contribuente si è sempre sentito indifeso, quasi in balia della situazione. Lo statuto, invece, ribadisce che il contribuente ha i suoi diritti, e che i controlli devono essere effettuati secondo regole ben precise. "Le norme dello Statuto - si legge nell'introduzione - hanno il valore di "principi generali dell'ordinamento tributario", rispetto ai quali tutte le leggi vigenti saranno rese coerenti e coordinate, anche - ove necessario - mediante disposizioni correttive". Il provvedimento si compone di 21 articoli che si occupano di vari aspetti: dai limiti all'attività legislativa in materia tributaria (articoli da 2 a 4) ai diritti del contribuente (articoli da 10 a 15). Eccone una sintesi:
DIRITTI E GARANZIE DEL CONTRIBUENTE NEL CORSO DELLE VERIFICHE FISCALI.
a. Gli accessi ai locali destinati all'esercizio di attività di impresa o di lavoro autonomo devono essere motivati da "esigenze effettive di indagine e controllo sul luogo" e, salvo casi eccezionali ed urgenti adeguatamente documentati, devono svolgersi durante l'ordinario orario di esercizio dell'attività e con modalità tali da comportare la minore turbativa possibile allo svolgimento
dell'attività ed alle relazioni commerciali o professionali;
b. all'inizio della verifica, il contribuente ha diritto di essere informato delle ragioni che l'abbiano giustificata e dell'oggetto che la riguarda, della facoltà di farsi assistere da un professionista abilitato alla difesa davanti agli organi di giustizia tributaria, nonché dei diritti che gli devono essere riconosciuti e degli obblighi cui è soggetto;
c. l'esame dei documenti amministrativi e contabili, su richiesta del soggetto controllato, può essere effettuato nell'ufficio dei verificatori o presso il professionista che lo assiste o rappresenta;
d. delle osservazioni e dei rilievi del contribuente e del professionista, che eventualmente lo assista, deve darsi atto nel processo verbale delle operazioni di verifica;
e. la permanenza presso la sede del contribuente "non può superare i trenta giorni lavorativi, prorogabili per ulteriori trenta giorni nei casi di particolare complessità dell'indagine individuati e motivati dal dirigente dell'ufficio". È tuttavia prevista la possibilità di ritornarvi, decorso tale periodo, per: (1) esaminare le osservazioni e le richieste eventualmente presentate dopo la conclusione delle operazioni di verifica;
(2) specifiche ragioni, previo assenso motivato del dirigente dell'ufficio;
f. la facoltà per il soggetto controllato, il quale ritenga che i verificatori procedano con modalità non conformi alla legge di rivolgersi al Garante del contribuente;
g. la possibilità per il contribuente di comunicare, entro i sessanta giorni successivi al rilascio della copia del processo verbale di chiusura delle operazioni, osservazioni e richieste agli uffici impositori.
ISTRUZIONI OPERATIVE
(…) L'impianto logico intorno al quale è costruita la circolare 1/1998 già contempla, quindi, la possibilità che, sulla base delle diverse esigenze ispettive connesse ai differenti tipi di accertamento, possano essere seguiti molteplici percorsi di indagine, attraverso strumenti più o meno invasivi della sfera personale del soggetto ispezionato. La novella legislativa tende, tuttavia, a circoscrivere ulteriormente la discrezionalità nell'esercizio del potere di accesso e rende necessario un ulteriore sforzo di approfondimento intorno alle "effettive esigenze di indagine e controllo sul luogo" che possono, esse soltanto, legittimarlo. L'individuazione dei confini concreti della condizione imposta dalla norma in esame è strettamente legata alla definizione della ratio legis, la quale deve essere individuata nella necessità di contemperare l'interesse del contribuente a non subire limitazioni del proprio diritto al normale esercizio dell'iniziativa economica con l'interesse dell'Amministrazione finanziaria di ricercare in modo efficace le prove di eventuali violazioni alla normativa fiscale che andrebbero altrimenti disperse, ovvero di procedere a rilevamenti fisici sul posto diversamente non eseguibili.
Inps: vademecum sulle cartelle esattoriali
Sono in corso di spedizione le cartelle esattoriali relative ai crediti contributivi dell'Inps. I contribuenti possono consultare sul sito Internet www.inps.it il nuovo link (Cartelle Esattoriali) dal quale è possibile visualizzare un vademecum sulle cartelle di pagamento. Le informazioni fornite sono rivolte al contribuente che riceve per la prima volta la cartella da parte dei concessionari e serve a chiarire dubbi e perplessità in merito.

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