Immagine Beneasapersi

Lampade a basso consumo: non è tutto oro quel che luccica

Questa volta, la frase potrebbe essere presa alla lettera: nulla da dire sulla capacità di ridurre il consumo di energia con le lampadine a basso consumo. Ma la presenza di mercurio e di polveri fluorescenti richiede di utilizzarle con cautela.

Questo è quanto si legge nell’articolo pubblicato da il settimanale “Il Salvagente” n. 16 del 2008 (17-24 aprile). Nell’articolo “Un taglio in bolletta di 45 euro l’anno? Bastano 3 lampadine”, si spiega chiaramente come, sostituendo altrettante incandescenti con i modelli a basso consumo una famiglia media può risparmiare fino a 45 euro l’anno. “Il segreto sta nella tecnologia – si legge nell’articolo –: nel caso di una normale lampadina a incandescenza la corrente passa attraverso una spessa spirale di tungsteno che viene riscaldata fino ad un paio di migliaia di gradi, in modo tale che essa produca luce. Il 90-95 per cento dell’energia impiegata viene tuttavia “bruciata”, solo il 5-10 per cento si trasforma in luce vera e propria. Le fluorescenti compatte, invece, fanno parte della famiglia delle lampade a scarica e rappresentano la versione moderna delle antiche lampade al neon. Il loro corpo in vetro è riempito con un gas di mercurio che viene irradiato di una scarica elettrica, i raggi ultravioletti emessi vengono poi trasformati da polveri fluorescenti in radiazioni luminose visibili. Nello zoccolo della lampada è sistemato l’impianto elettronico che permette, tra l’altro, alle lampade di avviarsi senza tremolii. Questo meccanismo consente di utilizzare molto meglio l’energia e di consumare fino all’ottanta per cento in meno di una lampada tradizionale per un’identica quantità di luce”. Su questo fronte, quindi, nulla da dire. Nello stesso articolo, però, è presente un approfondimento che spiega come sia meglio evitare di porre queste lampade su scrivania e comodino: la presenza di mercurio e polveri fluorescenti, sostanze nocive per la salute dell’uomo e inquinanti per l’ambiente fa sì che queste lampadine siano classificate come rifiuti pericolosi. “Non vanno in nessun caso – si legge nell’articolo – gettate nella spazzatura, né vanno rotte ma vanno riconsegnate presso i distributori di lampade. (…) Secondo il Ctcu (Centro tutela consumatori utenti) l’elettrosmog prodotto da queste lampade supera da 10 a 40 volte i limiti fissati dalle norme a tutela dei lavoratori al videoterminale”. Quindi, il consiglio del Ctcu è di evitarne l’impiego in situazioni che prevedano un’illuminazione nelle vicinanze della testa, vale a dire nelle lampade da scrivania, da lavoro, a sospensione, piantane e in quelle da comodino. Occorre mantenere una distanza di sicurezza dal corpo illuminante di almeno un metro e mezzo. Insomma, fanno risparmiare sì, ma vanno anche utilizzate con la dovuta cautela.

Per saperne di più: il sito del settimanale “Il Salvagente



Inizio pagina           Chi siamo               Copyright               Cookie Policy               Privacy               P.I. 01248200535
Immagine - Scegli il miglior Hosting Scegli il miglior Hosting
Il miglior servizio di hosting è quello di SiteGround. Lo abbiamo provato per te: un servizio solido, sicuro, affidabile, le tecnologie più aggiornate, assistenza sempre a tua disposizione e prezzi imbattibili. Leggi la nostra recensione:
- Perché scegliere l'hosting di SiteGround, pro e contro
Un'offerta speciale tutta per te. Approfittane, un'occasione unica! Clicca sul link: - scopri le offerte riservate, SiteGround, vai al sito