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Fulmini killer: come evitare inutili rischi

Sono circa 1.000 all'anno i morti nel mondo a causa dei fulmini che cadono nel corso dei 16 milioni di temporali che annualmente si verificano nel nostro pianeta, in gran parte nella fascia equatoriale. In Italia, al 2 agosto 2007, sono caduti dall'inizio dell'anno oltre 578 mila fulmini; si tratta, quindi, di un fenomeno atmosferico ben presente nel nostro Paese e che negli ultimi 30 anni ha provocato 600 decessi, in maggioranza uomini (80,3%), la cui età media supera di poco i 40 anni. Fortunatamente l'evento non è così frequente e, anzi, si è notevolmente ridotto nel tempo: basti pensare che all'inizio degli anni Settanta morivano mediamente 40-45 persone l'anno contro le 7-10 degli ultimi anni.

Tra le ragioni di questo calo, sono sicuramente da menzionare: una maggiore protezione degli edifici mediante opportuni dispositivi (parafulmini, ecc.), una maggiore diffusione delle conoscenze di base relativamente ad alcuni comportamenti a rischio da evitare, un significativo miglioramento della medicina e dell'efficienza dei servizi. Si pensi, ad esempio, al fatto che molte ustioni gravi una volta avevano esito mortale, mentre oggi, grazie ai progressi delle tecniche di ricostruzione dei tessuti, i tassi di mortalità per ustione si sono più che dimezzati. Vi è poi da considerare anche un certo spopolamento di zone montane e di campagna dove una volta si contavano molti incidenti tra agricoltori e pastori. E' ovvio, infatti, che sia proprio la montagna, dove si addensano nubi temporalesche, una delle zone più a rischio. Le altre ci sono spiagge, mare, campi aperti, alberi isolati.
Tali fattori di natura "protettiva" si riscontrano a livello globale. Ad esempio, nel Regno Unito, ove i registri di mortalità sono attivi e affidabili da lunga data, si è avuta una netta diminuzione dei casi di mortalità, dai 19 casi in media nella seconda metà dell'Ottocento ai 5 attuali, e questo a fronte di un aumento della popolazione, che si è addirittura triplicata.
Alcune regole per un comportamento sicuro
1. Se si è all'aperto, senza ripari nelle immediate vicinanze, evitare di stare in piedi con le gambe divaricate a causa del rischio di differenze di potenziale elettrico tra i due piedi. E' meglio accucciarsi, tenendo i piedi il più uniti possibile e con la testa tra le ginocchia. Evitare anche di sdraiarsi a terra perché così aumenta la superficie a contatto con le cariche positive e quindi il rischio di essere fulminati. Può essere utile isolarsi dal terreno con qualsiasi materiale isolante a disposizione (es. uno zaino asciutto se si è in montagna);
2. se si è in un gruppo di persone, sparpagliarsi per evitare la propagazione dalla scarica tra vicini;
3. non ripararsi sotto gli alberi isolati, specie se alti. Il bosco fitto è già meno pericoloso, purché si rimanga lontano dai tronchi o dai rami bassi;
4. liberarsi da qualsiasi oggetto metallico ponendolo ad una certa distanza;
5. cercare di evitare tutte le strutture metalliche, come per esempio i piloni, tettoie aperte, cabine telefoniche;
6. se si è al mare, durante un temporale stare distante dalle barche e dalla spiaggia perché ombrelloni e gli alberi delle imbarcazioni possono attirare un fulmine;
7. all'approssimarsi di un temporale non entrare in contatto con specchi d'acqua (piscine, laghi o fiumi). Se si è sorpresi da un temporale quando si è in acqua, tornare subito a riva. Se si è in barca e non è possibile un rapido rientro, rimanere accovacciati evitando il contatto con l'acqua;
8. quando è in arrivo un temporale, evitare, in generale, di praticare attività all'aperto, come, ad. es. la pesca con canna, specie se in carbonio;
9. se si ha la possibilità, rifugiarsi in macchina, chiudendo bene i finestrini, evitando di toccare le portiere del veicolo. La macchina è una "gabbia di Faraday" per cui il fulmine percorre la superficie dei conduttori scaricandosi nel terreno non toccando tutto quello che c'è all'interno dell'abitacolo;
10. se si è in casa, chiudere bene le finestre e ricordarsi di staccare tutti i dispositivi elettrici. Poiché i fulmini tendono a seguire i circuiti elettrici, evitare di toccare radio, telefono, computer;
11. evitare i luoghi ove può formarsi una colonna d'aria calda poiché essa costituisce un buon conduttore elettrico; durante i temporali, pertanto, evitare di accendere fuochi e non sedersi vicino ai camini, anche se spenti;
12. Non fare il bagno e la doccia, e stare lontano da lavandini, tubi e acqua;
13. Le persone colpite da fulmine non sono cariche elettricamente e dunque non si rischia nulla a prestare loro soccorso. Si ricorda che il 70-80% delle persone vittime di fulminazione sopravvive per cui un soccorso immediato può risultare determinante per salvare la vita!

Per saperne di più: Istituto Superiore di Sanità



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