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Shampoo, dentrifici e sostanze sospette

Ospite della nostra rubrica il settimanale “Il Salvagente”, che ben volentieri sottoponiamo all’attenzione dei nostri lettori. Vi lavate capelli e denti? Immaginiamo di sì. Perciò non potrete non essere interessati agli interessanti test effettuati dal settimanale, da sempre attento ai diritti dei cittadini. Perché quello che ci mettiamo in testa, e in bocca, non sempre è ciò che crediamo.
È consuetudine de “Il Salvagente” effettuare test sui prodotti. Nel numero 36 si sono occupati degli shampoo. Controllando tredici tra le confezioni più diffuse hanno scoperto che soltanto tre prodotti sono privi dei conservanti rischiosi. Nella formulazione degli shampoo delicati, per lavaggi frequenti – si legge nel settimanale – “la dolcezza promessa dalla confezione non sempre trova corrispondenza nel contenuto. Nella formulazione degli shampoo più delicati, infatti, spesso finisce una serie di sostanze tossiche, allergenizzanti e persino cancerogene, come la formaldeide, i parabeni e il methylchloroisothiazolinone, a cui ormai è sensibilizzata metà della popolazione. Un mix chimico ancora più preoccupante se si pensa che questi prodotti vengono utilizzati anche tutti i giorni”. Così, cercando di scoprire cosa ci mettiamo in testa, “Il Salvagente” ha avuto una sorpresa non piacevole: su tredici confezioni analizzate, soltanto tre hanno superato la prova. “I conservanti, negli shampoo come in tutti gli altri cosmetici, servono a prevenire le eventuali contaminazioni di batteri, lieviti e funghi, causate involontariamente da chi li utilizza, ma sono di solito i primi indiziati in caso di irritazioni, dermatiti e allergie”. Il ricorso a queste sostanze, osserva l’articolo, è importante, ma non indispensabile, tant’è che lo shampoo risultato migliore non contiene nessun tipo di conservante e garantisce l’efficacia antibatterica grazie alla sua formulazione. Vi diciamo subito il nome: è uno shampoo della Weleda, reperibile in farmacia, al rosmarino. Se la cava bene anche la Nivea, il cui shampoo contiene un solo conservante, il sodium benzoate, considerato dagli esperti tra i meno rischiosi. Invece, tra le marche più note e gli shampoo più diffusi – Garnier, Dove, Kerastase, Sunsilk, L’Oreal, Aboca, Erbolario –, le sostanze chimiche abbondano. “Le peggiori sono quelle capaci di liberare formaldeide – prosegue l’articolo –, classificata come cancerogena dal Cancer International research center, e presente nella lista dei composti chimici considerati dalle Unione Europea cancerogeni. Anche i parabeni, altri conservanti presenti, non sono del tutto innocui, in quanto si comportano come estrogeni, gli ormoni femminili. Sostanze liberatrici di formaldeide individuate negli shampoo sono: DMDM Hydantoin, Methenamine, Imidazolidinyl urea. In molti è presente il fenossietanolo, in altri anche i parabeni (come sodium metylparaben o butylparaben). Il nostro consiglio è quello di leggere con attenzione le etichette, per capire cosa vi mettete in testa. E di leggere anche quelle sulle confezioni di dentrificio. Nel n. 39 (7-14 ottobre 2004, in edicola al momento di stesura dell’articolo) sono i conservanti presenti nei dentifrici sotto la lente del test. Anche in questo caso, tra i conservanti più pericolosi, i precursori della formaldeide, i parabeni e l’abusatissimo triclosan: “il triclosan – si scopre leggendo l’articolo –, è un antibatterico presente in detergenti, detersivi per piatti, saponi, deodoranti, creme, lozioni e dentifrici. È un pesticida e la sua struttura è molto simile a quella della diossina. Se si è esposti ad alte dosi attraverso il contatto può causare irritazione cutanea; in caso di ingestione, può provocare convulsioni, coma, e perfino la morte; se si accumula nell’organismo, invece, può alterare la funziona epatica e polmonare, causare paralisi, sterilità e alterazione immunitaria”. È contenuto in ben quattro dentifrici di altissima diffusione. Anche in questo caso, è la Weleda l’unica azienda a proporre un prodotto che non contiene conservanti di sintesi. Unico neo, il prezzo. Ma la salute ha un prezzo?
“Il Salvagente” dà un insegnamento importante. Informiamoci. Decidiamo quali prodotti acquistare cerando di conoscerli. Per questo ci piace. Solo la buona informazione fa formazione. Se li conosci, puoi evitarli.
Per saperne di più: vai al sito de “Il Salvagente”

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