I diritti dei cittadini
risponde l'avv. Marco Festelli, responsabile Confconsumatori Toscana

Tra i temi trattati, la divisione ereditaria e la successione legittima. Molte le richieste sul diritto di ripensamento che, ricorda l’Avvocato, non può essere esercitato se l’acquisto viene fatto nei locali dell’esercente. Beni familiari e impresa: quali sono i rischi, se l’imprenditore fallisce? E, ancora, come può un condomino tutelarsi da rumori troppo presenti?

Eredità e legittima
“Il fratello di mio suocero senza figli ne coniuge è deceduto lasciando una polizza sulla vita. Gli eredi sono due fratelli oltre i quattro discendenti di un altro fratello deceduto molti anni fa. L'assicurazione ha liquidato il capitale in parti uguali per tutti (cioè non in 1/3 ma in 1/6 ciascuno). Mi sembra un po ingiusta la divisione, cosa ne pensa?” M.

La liquidazione della compagnia è errata andava divisa in tre parti, secondo le norme della successione legittima, e la terza parte del fratello defunto divisa tra i suoi discendenti. Consiglio agli altri due fratelli di rivolgersi ad un legale per ottenere quanto dovuto.

Non c’è ripensamento per l’acquisto in negozio
“Volevo avere informazioni per quanto riguarda gli acquisti in negozio. Ho ordinato un pezzo non presente materialmente in negozio, lasciando al negoziante anche un acconto: dopo di che ho avuto un ripensamento in quanto il pezzo che pensavo fosse rotto ha ripreso a funzionare. Premetto che sono tornato appena possibile in negozio per bloccare l'ordine che non era neanche partito dal magazzino centrale... però il negoziante mi ha detto che ormai l'ordine è stato preso in consegna e non è più possibile bloccarlo, anche se verrà spedito tra qualche giorno. Come mi devo comportare? posso avere indietro l'acconto o devo andare a ritirare il pezzo e pagare anche la differenza?”.

Purtroppo l'acquisto è stato fatto all'interno dei locali commerciali sicchè non opera la normativa sul diritto di ripensamento.

Se l’imprenditore fallisce…
“Egregio Avvocato, ho l'appartamento cointestato con mia sorella al 50%. Per esigenze di matrimonio abito nello stesso e vi ho la residenza dal 2003. Ho fatto una ristrutturazione di 46.200 euro, dimostrabile poiché ho usufruito della legge per le ristrutturazioni con detrazione del 36%. Mia sorella ha un'attività che è in fallimento e quindi mi chiedo cosa succederà a questo immobile se i suoi debiti saranno cospicui. Cosa dice la legge a proposito di questo?”

Se sua sorella dovesse fallire come imprenditore tutti i suoi beni sarebbero venduti dal tribunale fallimentare (compreso quindi il 50% del cespite in comune) per pagare i debitori.

Normative e appartamento rumoroso
“Circa un’anno e mezza fa io e la mia ragazza abbiamo acquistato da privato un appartamento in un contesto di quattro unità, la nostra e altre tre al piano terra e una sopra il nostro appartamento. Il problema sorge con l’appartamento che abbiamo sopra, la disposizione interna degli appartamenti è incrociata, cioè la ‘zona giorno’ dell’appartamento del piano superiore coincide con la ‘zona notte’ del nostro appartamento, l’insonorizzazione degli appartamenti è decisamente scarsa quindi ogni piccolo movimento, soprattutto di notte e al mattino, ci crea forte disagio e risvegli ‘bruschi’. La nostra camera da letto si trova accanto alle scale e sotto alla cucina/soggiorno del’appartamento del piano superiore e sopra ai garage. Anche solo l’apertura della porta principale o il camminare per le scale viene avvertito in maniera tale da svegliarci per non parlare del fatto che quando siamo a letto sentiamo anche la signora del piano superiore quando apre i cassetti della sua cucina (tanto per intenderci) per non parlare di quando qualcuno cammina con i tacchi per le scale o al piano superiore. Il venditore non ci ha avvisato in nessun modo di tale problema, possiamo in qualche modo chiedere dei danni al venditore? A quale legge mi potrei riferire?”. V.

Per rispondere adeguatamente dovrei conoscere l’anno di costruzione dell’immobile e visionare, se di recente costruzione, oltre alla licenza edilizia anche la certificazione degli impianti e dei materiali costruttivi. Prima di rivolgersi ad un avvocato consiglio di sentire un tecnico per capire se sono state rispettate, all’epoca della costruzione, le normative per l’abbattimento della rumorosità esistenti.

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