La Bond girl della TV ha il volto ed il corpo flessuoso dell’esordiente Amy Chow, 25 anni, americana nata a New York da genitori cinesi, trasferiti nella grande mela agli inizi degli anni ’70. Sarà lei infatti ad affiancare Pietro Sermonti ne “La moglie cinese” serie in quattro puntate diretta da Antonello Grimaldi per Raiuno di cui stanno per terminare le riprese. Amy Chow interpreta il ruolo di Ling, giovane donna cinese nata in Italia, impiegata per le traduzioni delle intercettazioni, che aiuta nelle indagini Stefano Renzi, (Pietro Sermonti) commissario di polizia veneziano impegnato in una lotta senza tregua per catturare un pericoloso trafficante di droga e di schiavi. I destini dei due giovani si intrecceranno con quelli di un'altra coppia, formata dal diabolico trafficante che si fa chiamare il ‘Doge’ (Hans Werner Meyer) e da sua moglie, la bellissima Ilja (Kasia Smutniak). “ ‘La moglie cinese’ e’ un’avventura noir – racconta il regista Antonello Grimaldi- un po’ alla James Bond, soprattutto per le ambientazioni esotiche, gli inseguimenti spettacolari e le belle ragazze: in Bulgaria abbiamo avuto la medesima location di 007 Golden Eye, a Venezia quella di 007 dalla Russia con amore. Una storia di azione e sentimenti. Azione perché c’e’ una lotta tra il buono e il cattivo che si snoda nel tempo ma anche nello spazio, tra Venezia, Tangeri, e la Bulgaria, e sentimenti perche’ c ‘è l’amore tra il commissario e Ling e tra il ‘Doge’ e Ilja e l’odio profondo tra il commissario e il ‘Doge”.
“La moglie cinese” e’ una coproduzione Rai Fiction prodotta da Sergio Silva Fiction- FilmMasterFilm – Eos . Tra gli interpreti principali anche Toni Bertorelli, nel ruolo di Vito Pellegrino e Ottavia Piccolo in quello di Bandarin. Le riprese iniziate in Bulgaria, sono proseguite a Tangeri dove si svolgono alcune tra le scene piu’ drammatiche, in ambienti molto suggestivi e a Venezia dove inizia la storia e dove nascera’ l’amore tra il commissario Renzi e Ling. Il volto nuovo della fiction italiana, Amy Chow – da non confondere con l’omonima ginnasta olimpionica - a 16 anni era capitano delle ragazze pon-pon a 20 laureata in marketing e pubbliche relazioni a New York. Poi a Milano per fare la modella e adesso attrice. Ma chi é Amy Chow? “Sono curiosa di natura – racconta - non riesco a star ferma nemmeno un momento, ho grande facilita’ per le lingue: parlo inglese, cinese, spagnolo e italiano. Una vera fortuna perche’ tutto questo mi e’ servito moltissimo per interpretare Ling, una ragazza con forti interessi, intraprendente, che verra’ coinvolta, anche per amore, in una storia mozzafiato”.
Da modella ad attrice. Un bel “salto”. Come lo vive?
Come e’ stata scelta per questo ruolo?
Che cosa c’ e’ di Amy Chow in Ling?
E’ vero che riempie i tempi vuoti del set sferruzzando? E’ una moda d’oltroceano o una vera passione?
Sta già pensando a qualche altro film?
Sul set con Amy Chow, la “Moglie cinese” di Sermonti “Tra una scena d’azione e una d’amore faccio la maglia”.
Un’altra fortuna e’ stata quella di fare la modella a tempo pieno. Un’agenzia di modelle di Milano mi aveva invitata in Italia dove sono arrivata per la prima volta nel 2000. Poi, spot televisivi e videoclip musicali. Ed ora il grande “salto”. Chi si sarebbe mai aspettato una simile offerta, ed un ruolo così importante ed intenso come quello di Ling!.. Non avrei potuto chiedere di meglio ed essere più felice. Ling fa praticamente tutto in questo film. Va all’università’, diventa una giornalista televisiva, si innamora, si scopre detective, si sposa (é lei la moglie cinese), viene rapita, le sparano. E poi inseguimenti, fughe in aereo...
Grazie ad una videocassetta. Dopo una fila di ore ad aspettare il mio turno, avevo fatto un provino video per uno spot pubblicitario che pero’ alla fine non venne mai girato. Ma il provino era rimasto ed e’ piaciuto. Un anno dopo ecco il colpo di scena: la mia agenzia di Milano mi chiama mentre ero a New York e mi dice ‘Amy, hai un’audizione a Roma per un film…’ Mi ricordo che ho pensato: ‘bene, fantastico… ma non mi sceglieranno, non ho abbastanza esperienza per girare un film’. E invece, con mia sorpresa, sono stata scelta.
Ho avuto molte esperienze simili a quelle di Ling. Io sono cinese, nata in America. Ling e’ cinese, nata in Italia. Entrambe siamo state educate alla cultura. E poi siamo testarde, determinate, appassionate, vogliamo raggiungere nella vita grandi traguardi. Vogliamo sempre migliorare e siamo pronte a lavorare duramente per raggiungere i nostri obbiettivi. Però siamo anche molto legate alla famiglia. Sono cinese e non dimentico mai le mie origini: la scena del matrimonio fra Renzi e Ling dove la sposa, secondo una vecchia usanza cinese, deve infilare un uovo in una gamba dei pantaloni del marito facendolo uscire, senza romperlo, dall’altra, mi ha reso felice. Ma sono anche americana ed ora in qualche modo sono anche italiana.
Una vera passione. Probabilmente una delle cose che preferisco fare al mondo! Ho cominciato solo un anno e mezzo fa scaricando da internet un manuale e da allora ho confezionato incredibili quantità di cappelli, sciarpe, maglioni e quant’altro. Sul set ne ho confezionati centinaia , perfino il regalo di Natale per il mio fidanzato. E’ molto gratificante donare qualcosa ad una persona e poter dire “…ecco, l’ ho fatto con le mie mani per te”.
Si vedrà. Certo mi piacerebbe poter continuare a fare l’attrice, quindi sono molto disponibile a leggere nuove sceneggiature. Nel frattempo continuerò a studiare recitazione e a perfezionare l’italiano, proprio per essere pronta a qualsiasi nuovo ruolo. Molte attrici devono aspettare anni e devono lavorare molto duramente prima di ottenere una parte in un film. Io, per un colpo di fortuna, ho avuto la mia parte. Ma d’ora in avanti voglio poter dire “sono un’attrice, e me lo sono meritato”. Sono del segno della vergine. Ci riuscirò.
(Ufficio Stampa Rai)