Giovanni Paolo II: intervista a John Voigt

Terminate le riprese della fiction Rai dedicata al Papa tanto amato. Intervista al protagonista John Voigt.

Papa Giovanni Paolo II era un uomo erudito, linguista, poeta, con una fortissima umanità, un grande senso del lavoro, un forte sense of humour. E per di più era un attore. E anche bravo. Figuratevi come mi sono sentito ad indossare i suoi panni. Ma, siccome sono un attore, sono rimasto con i piedi per terra e ce l’ho messa tutta”. Il grande John Voigt, premio Oscar e indimenticabile interprete di “Un uomo da marciapiede”, ha finito da pochi giorni le riprese della fiction (co-prodotta da LuxVideo, RaiFiction, CBs, Rai Trade, Gruppo Intereconomia, Baltamedia Projektor, Quinta Communication), prodotta da Matilde e Luca Bernabei e Stephen Davis dal titolo “Giovanni Paolo II” con la regia di John Kent Harrison. La storia del Papa tanto amato ricopre un arco di tempo di quasi sessanta anni, dai tempi della giovinezza fino ai giorni nostri, compresa l’ultima settimana di vita del Pontefice che sarà raccontata con parole e atmosfere che ancora non si conoscono. Cary Elwes sarà Karol Woytjla dai 18 ai 50 anni, a John Voigt, che ha una somiglianza quasi perfetta con il grande Papa, il difficile compito di essere Giovanni Paolo II.

John Voigt, lei è cattolico, praticante, come si sente vicino a Papa Giovanni Paolo II?
Sono nato in America ma mio nonno paterno era nato in Slovacchia, mio nonno materno in Germania. Ho ricevuto un’educazione cattolica, io credo e sono praticante. In questo ruolo ho messo un’energia enorme e tutte le mie preghiere personali.
Malgrado la sua grande somiglianza con il Papa cosa ha dovuto fare per immergersi fisicamente ancora di più nel personaggio?
E’ vero ho un viso slavo, sono più alto ma ho fatto in modo di essere più basso, ho lavorato molto sulla gestualità e sul suo modo di porgersi. Papa Giovanni tendeva sempre la mano a tutti, non aveva mai un atteggiamento di superiorità e se lo aveva era soltanto in modo affettivo: sono superiore e vi proteggo.
Sul set c’era un’atmosfera straordinaria, sembrava che tutti, anche le comparse, si rendessero conto dell’importanza del lavoro al quale partecipavano...
E’ vero, in tutte le scene dove erano previste delle comparse, si può dire che il regista non ha dovuto faticare molto. I gesti, la partecipazione, la commozione erano sempre veri. Nella scena dell’attentato al Papa, mi ricordo, c’ era una commozione spontanea, avevano tutti le lacrime agli occhi senza che nessuno lo avesse richiesto. Nelle scene che abbiamo girato in Polonia molti figuranti erano stati amici o avevano conosciuto e incontrato il Papa. I giovani ne avevano sentito parlare dai loro genitori, era come se tutti si sentissero suoi parenti. E’ per questo che la partecipazione era così sentita e intensa.
Quando le hanno proposto di interpretare questo ruolo cosa ha pensato?
Che in qualche modo il Papa mi avesse scelto, ho pensato che c’ era qualche cosa che mi portava verso di lui. Capivo che era un ruolo molto impegnativo, ma era come se il Destino o il Signore avessero scelto per me. E’ difficile interpretare un ruolo di una persona realmente esistita e per di più così amata e famosa. Ho sentito un’enorme responsabilità.
Che cosa ha ammirato di più nel Papa?
La sua grande umanità e la totale mancanza di paura nell’interagire con tutti gli altri esseri umani di religioni e culture diverse.
Da questo ruolo così importante come si passa ad un altro?
Sono un attore, non sono un Papa, so chi sono e non ho perso la bussola.
Conosce Papa Benedetto XVI?
No, mi piacerebbe incontrarlo, soprattutto perché so che era molto vicino a Papa Giovanni.
Sua figlia Angiolina Jolie ha ricevuto un’educazione cattolica?
Sua madre e’ cattolica e le ha dato un’educazione cattolica. Vedo in lei una grande carica di energia per aiutare la gente.
Ultima domanda. Che effetto le fa essere chiamato papà da Brad Pitt?
Lui e’ molto carino.

“Giovanni Paolo II”, oltre ad essere interpretato da John Voigt e Cary Elwes, ha nel cast, tra gli altri, Ben Gazzarra, Christopher Lee, Vittoria Belvedere, Daniele Pecci, Valeria Cavalli, Gabriele Ferzetti, Flavio Bucci, Giuliano Gemma. “Giovanni Paolo II” e’ stato girato tra l’Italia e la Polonia in dodici settimane di riprese, sono stati utilizzati 4 mila costumi, sono stati spesi mezzo milione di euro per gli effetti speciali, sono state ricostruite la Cappella Sistina e gli Appartamenti del Papa e quattro diverse “Papa mobili”.

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