
Siamo talmente abituati alla gestualità, all'uso costante delle mani, da non soffermarci mai sul meraviglioso meccanismo che le rende uno degli strumenti più preziosi per l'uomo. La mano viene da molti fisiologici considerata come una sorta di proiezione del cervello nello spazio. Secondo un calcolo effettuato dal computer, una mano normale può effettuare venti milioni di movimenti, mentre una mano abile e addestrata può arrivare addirittura a quaranta milioni. La mano è l'espressione più completa e affinata di quel lento processo che ha condotto la specie umana alla corticalizzazione delle funzioni più specializzate (la cui localizzazione, a livello cerebrale, viene individuata nel lobo frontale). Ancora, "la mano è un'unità morfologica indissolubilmente correlata ai centri nervosi superiori del cervello, di cui costituisce la propaggine più diretta e versatile".