Grafologia - Evoluzione ed invecchiamento della scrittura

di Annarosa Pacini

Mente, mano, movimento, scrittura, personalità, sono tra di loro strettamente correlati (vedasi ulteriori specificazioni nelle puntate precedenti). La maturazione fisiologica-funzionale del cervello, l'evoluzione psicologica e bio-fisiologica del bambino, la parallela evoluzione della capacità di uso della mano e lo sviluppo dell'abilità scrittoria sono esperienze comuni nell'ontogenesi di ogni individuo. Il bambino ripercorre gli stadi di sviluppo dei movimenti che già furono percorsi dall'umanità. La scrittura spontanea e corrente, ha un presupposto ineludibile nella maturazione delle capacità motorie. In quanto registrazione di un movimento, la scrittura ripropone tutte quelle caratteristiche che, del movimento, sono tipiche: ritmo, forza, velocità, ampiezza, costanza, precisione, fluidità, tanto per limitarci alle categorie più generali. Poiché queste caratteristiche afferiscono al movimento, ed alla struttura neurofisiologica globale dell'individuo, è evidente, per quanto detto negli articoli precedenti, che alterazioni della scrittura dovute a cause fisiche sono, all'occhio esperto, immediatamente evidenti. Pensiamo all'invecchiamento cerebrale: la diminuzione delle capacità a livello neuronale si riflette nelle capacità motorie, in caratteristiche come la fluidità e la forza, e di pari passo nella scrittura. Stentatezze, rigidità, tratto poco vigoroso sono segni che, ad una certa età, rivelano nella scrittura l'invecchiamento delle prestazioni cognitive e motorie. Ci risolleva il fatto che recenti studi hanno evidenziato come il cervello non invecchi sempre, ed in tutti, con gli stessi tempi, e che una mente allenata consente alle cellule di rigenerarsi ed allontana lo spettro della senescenza. Ciò non toglie che la scrittura rifletta ogni cambiamento, dal più piccolo al più grande. L'invecchiamento cerebrale provoca nella scrittura precise alterazioni:
1. la grafia si rimpicciolisce e rallenta (tutte le attività motorie dell'anziano rallentano, in effetti, la stessa deambulazione). La scrittura è appesantita, più o meno slegata, esitante, tremante;
2.. il ritmo grafico è inceppato ed irregolare;
3.. la direzione è incerta, ed anch'essa irregolare;
4.. la scrittura diventa più rigida ed angolosa, meno rotondeggiante;
5.. la pressione è meno regolare.

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Per informazioni: Annarosa Pacini, cell. 339.6908960, e-mail apacini@encanta.it.
Riceve su appuntamento, a Grosseto.

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