Politica - PACS...DICO e la CEI

Dal sito ildialogo.org, un appello di Giuseppe Alberigo.

La chiesa italiana, malgrado sia ricca di tante energie e fermenti, sta subendo un’immeritata involuzione.
L’annunciato intervento della Presidenza della Conferenza Episcopale, che imporrebbe ai parlamentari cattolici di rifiutare il progetto di legge sui "diritti delle convivenze" é di inaudita gravità.
Con un atto di questa natura l’Italia ricadrebbe nella deprecata condizione di conflitto tra la condizione di credente e quella di cittadino. Condizione insorta dopo l’unificazione del Paese e il "non expedit" della S. Sede e superata definitivamente solo con gli accordi concordatari. Denunciamo con dolore, ma con fermezza, questo rischio e supplichiamo i Pastori di prenderne coscienza e di evitare tanta sciagura, che porterebbe la nostra Chiesa e il nostro Paese fuori dalla storia.
Si può pensare che il progetto di legge in discussione non sia ottimale, ma è anche indispensabile distinguere tra ciò che per i credenti é obbligo, non solo di coscienza ma anche canonico, e quanto deve essere regolato dallo stato laico per tutti i cittadini.
Invitiamo la Conferenza Episcopale a equilibrare le sue prese di posizione e i parlamentari cattolici a restare fedeli al loro obbligo costituzionale di legislatori per tutti.
Giuseppe Alberigo, Bologna

Appello per la campagna Disarmo Nucleare

Ho riflettuto a lungo nel periodo di Natale e nella Veglia controcorrente vissuta il 31 dicembre a Napoli nella Cappella Universitaria sul tema: "Conto alla rovescia. 49 anni -1" e conclusasi al mattino del 1° gennaio 2007. E ho sentito ancora più forte l'impulso a rilanciare con forza la campagna Disarmo Nucleare. Lo scorso maggio avevo lanciato la sfida ai nostri 'saggi' e specialisti (e ne abbiamo tanti in Italia!) perché si mettessero insieme e ci preparassero un documento forte sul dramma del nucleare (scadeva l'ultimatum dell'ONU all'Iran). Ci hanno regalato un bel documento "Fermiamo chi scherza col fuoco atomico.Mettiamoci insieme per il disarmo". E lo abbiamo affidato alle organizzazioni, gruppi, associazioni che lavorano insieme sulla Pace. Purtroppo queste belle realtà di base non sono riuscite finora a mettersi insieme per lanciare una campagna nazionale. Ma perché tanto ritardo in una situazione così grave? Nel frattempo la situazione è precipitata: la Corea del Nord ha sperimentato la sua prima bomba atomica, il Giappone ha proclamato il suo diritto alla Bomba, le potenze nucleari continuano, in barba a tutti i trattati, a sperimentare, l'Iran ha deciso di diventare una potenza nucleare e Israele ora minaccia di distruggere gli impianti iraniani con mini-nukes nucleari. Viviamo all'ombra della bomba, "la Regina di questo mondo" - la proclama René Girard - "solo l'arma nucleare mantiene ai nostri giorni la pace del mondo". E ci ammonisce: "O ci orienteremo infatti sempre più verso la non-violenza oppure scompariremo."
E' sotto l'incubo di una guerra nucleare che supplico e prego tutte le realtà di base di mettersi insieme per una campagna sul Disarmo Nucleare. E' un imperativo che nasce dalla estrema gravità della situazione mondiale che viviamo. Si tratta di vita o di morte per tutti. Diamoci da fare tutti perché vinca la vita!
Padre Alex Zanotelli

Per saperne di più: il sito de Il Dialogo

Trovi tutti gli articoli e le lettere di "Fede oggi" in Archivio 1, Sezione "Approfondimenti", oppure effettua direttamente sul sito la ricerca di ciò che ti interessa.
|   Inizio pagina  |   Chi siamo  |   Collabora con noi  |   Pubblicità  |   Copyright  |
Comunicare per essere podcast
Talk radio su comunicazione, grafologia, relazioni interpersonali. Iscriviti Immagine
Newsletter - RSS
Scegli quelle che ti interessano di più: comunicazione, grafologia, le offerte di lavoro, gli aforismi, tutti gli aggiornamenti. Iscriviti: è facile, è gratuito.

Vai a ricerca avanzata