Turisti, attenzione alla pubblicità ingannevole


L’estate e le vacanze sono ormai arrivate e la battaglia pubblicitaria dei vari operatori turistici per accaparrarsi i clienti è in atto da tempo: ma spesso i messaggi pubblicitari non sono così trasparenti e corrispondenti alla realtà come si vorrebbe far credere.

Per saper scegliere e non farsi fregare è bene allora ricordare un recente provvedimento dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato nei confronti di una società che gestisce una catena alberghiera. E’ accaduto che l’Autorità ha deliberato l’ingannevolezza del messaggio diffuso dalla società, attraverso il proprio sito e volto a pubblicizzare i soggiorni vacanza presso uno dei propri hotel, vietandone l’ulteriore diffusione ed irrogando una sanzione di euro 12.100,00. Il messaggio descriveva le caratteristiche dell’hotel e i servizi offerti. In particolare, quanto all’ubicazione dell’hotel, affermava che “la spiaggia è di fronte a pochi metri”. Inoltre, nella descrittiva delle camere il messaggio indicava come compreso nelle dotazioni delle stesse un “balcone con vista mare o pineta”. Tra i servizi offerti gratuitamente venivano elencati “campi da tennis e calcetto”. Infine si proponeva, in alternativa al soggiorno presso l’hotel, la possibilità di soggiornare in appartamenti situati nelle immediate vicinanze dello stesso, con la possibilità di fruire dei medesimi servizi dell’albergo (pulizia quotidiana, spiaggia, ecc).
E’ quindi indispensabile per evitare disguidi e spiacevoli sorprese che il possibilmente il turista si informi in loco sulla realtà della posizione della struttura ed i servizi offerti. E’ inoltre buona regola conservare il depliant e tutto il materiale pubblicitario (anche le pagine web) che hanno determinato la scelta della struttura ricettiva.
Laddove si verifichino notevoli difformità entro 10 giorni dalla fine del viaggio è importante inviare una raccomandata di contestazione all’albergo ovvero, in caso di contratto di viaggio tutto compreso, al tour operator ed all’agenzia di viaggio. Si può ottenere anche una forte riduzione del prezzo pagato.
E’ bene infine ricordare – conclude Marco Festelli, presidente di Confconsumatori Toscana – che la giurisprudenza riconosce ormai quasi costantemente il danno morale ed esistenziale da vacanza rovinata.
Per ogni ulteriore informazioni rivolgersi alle sedi toscane della Confconsumatori.

Per saperne di più: il sito di Confconsumatori Toscana



"Leggi e diritti": leggi le risposte dell'avv. Marco Festelli ai quesiti dei lettori.
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