
Parma, 30/6/2003
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Ufficio Stampa
La disinvoltura con la quale il gestore elettrico ha sospeso la fornitura di corrente ad alcuni utenti e con la quale annuncia i possibili futuri tagli è assurda.
Era dalla crisi petrolifera di molti anni fa che i cittadini italiani non subivano limitazioni sui loro consumi energetici e questa volta, a ciel sereno, ecco che si vedono tagliare la corrente per un'ora e senza nessun preavviso.
Le motivazioni dei black out non sono accettabili. I consumi di corrente elettrica dovuti al caldo ed ai condizionatori d'aria erano e sono prevedibili.
Appare dunque clamorosa l'incapacità del nostro produttore di corrente elettrica (ancora monopolista) e del gestore della rete (sostanzialmente ancora monopolista) di prevedere i consumi dettati, da un lato, dal cambiamento climatico e, dall'altro, dal cambiamento dei costumi di vita degli italiani.
"I dirigenti Enel avrebbero dovuto chiedere scusa agli Italiani e poi dimettersi" - sostengono Mara Colla e Marco Festelli, rispettivamente Presidente e Segretario Generale della Confconsumatori.
Ciò premesso, gli utenti dovevano innanzitutto essere individualmente avvertiti e, in secondo luogo, hanno ora diritto, se danneggiati, ad un sacrosanto ed equo risarcimento.
La Confconsumatori invita quindi gli utenti danneggiati a chiedere all'Enel il risarcimento dei danni subiti, mettendo in mora la società e, in caso di mancato pagamento, agendo in giudizio.
Le sedi della Confconsumatori sono a disposizione dei malcapitati per la stesura della lettera di richiesta di risarcimento.
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