Immagine Comunicazione, counseling, formazione

Trasforma i difetti in bellezza
di Annarosa Pacini

Immagine L'immagine comunica. E con essa, comunica la percezione interiore che abbiamo di noi stessi. Perciò, se qualcosa del nostro aspetto ci imbarazza, o, in certe situazioni, ci mette in difficoltà, questo nostro imbarazzo si trasferirà al nostro interlocutore. Accettare i nostri piccoli difetti e le nostre piccole manie è il primo passo per vivere felici con se stessi. "La bellezza è negli occhi di chi guarda", dice il proverbio, ma anche nella testa di chi si mostra.

Il mondo dello spettacolo è ricco di esempi: uomini e donne che, nonostante i loro difetti, vengono da tutti ritenuti belli ed attraenti. Dall'australiana Megane Gale, con due occhi dal colore stupendo, ma troppo vicini tra loro, alla nostrana Alessia Marcuzzi, dotata di verve, simpatia, e notevoli attributi, ma che spesso ha sentito definire le sue gambe come quelle di "John Wayne", e non crediamo fosse un complimento. Pensiamo a Tom Cruise, alto sì e no un metro e settanta, o all'esuberante Gerard Depardieu (e quando si parla di esubero, non ci riferisce, in questo caso, alla personalità): hanno tutti "normali" difetti, che non impedisce loro, però, di essere belli. E così, belli, lo si può essere tutti. Basta, dicevamo, imparare a convivere con noi stessi. E, soprattutto, che nascondere vuol dire mostrare. Se pensate di pesare troppo, e vi avvolgente in ingombranti maglioni, di avere i denti storti, e per questo sorridete a stento, di avere le orecchie a sventola, e le nascondete sotto i capelli, state certi che gli altri se ne accorgeranno e noteranno proprio ciò che voi non avreste voluto mostrare. Ma, nel nostro viaggio nel mondo della comunicazione, dobbiamo ricordarci che ciò che comunica la nostra immagine è ciò che siamo. E se siamo soddisfatti di ciò che siamo, anche gli altri lo saranno. Conosco una persona diciamo "robusta", che non teme mai di attirare l'attenzione su questa sua caratteristica. Ebbene, nella maggior parte dei casi, gli altri non lo notano, o, se lo notano, non pare loro un difetto, ma un modo di essere. Ecco quindi i difetti più comuni, e le strategie da adottare per trasformarli in pregi, che contribuiscono a dare un tocco in più alla nostra personalità.
Per ogni difetto, la giusta strategia
Le orecchie a sventola? Meglio mostrarleOrecchie a sventola. Per gli uomini, capelli corti, per le donne semilunghi e vaporosi. Mai i capelli sopra le orecchie. Distogliete l'attenzione scegliendo accessori che 'calamitino' l'attenzione, come occhiali con montatura colorata, trucco (per le donne) che punti sugli occhi, o sulla bocca, e così via.
Eccesso di peso. Colori e forme ben delineate, niente capi extralarge e sformanti. Evitare soprattutto maglie e maglioni a trama larga, o a maglia grossa. Se non riuscite a perdere peso, mantenetevi però in forma. Un sovrappeso tonico ha certo più fascino di un sovrappeso molle. Evitate colori contrastanti tra loro, e forme troppo nette.
Denti storti. Sorridete tranquillamente, non coprite la bocca. Se i vostri denti vi imbarazzano davvero, perché sono storti in una maniera eccessiva, allora ricordate che ci sono gli studi di ortodonzia. Difetto sì, ma con misura. Conosco una signora molto graziosa, se vista di fronte. Ma da una posizione laterale ha i denti inclinati a 45 gradi in avanti. Questo forse è troppo.
Calvizie. Evitate di "impomatare" i vostri quattro capelli come se fossero oggetti preziosi. Portate la vostra calvizie naturalmente. Il mondo è pieno di uomini calvi e fascinosi. Puntate sugli accessori: cravatte, occhiali, sciarpe, etc.
Capelli radi. Sì ai capelli corti, no alle cotonature, sotto le quali il 'vuoto' fa davvero tristezza. Non trascurateli, curateli sempre, e puntate, anziché sui capelli, sul trucco, gli orecchini, la collana (per le donne), la cravatta, gli occhiali (per gli uomini) etc.
Fisico esile. Evitate gli abiti troppo aderenti, i completi monocromatici di colore spento. Osate con gli abbinamenti, i tessuti, i colori, il taglio.
Statura ridotta. Non è la statura a determinare la vostra espansione nell'ambiente, ma la forza interiore. Evitate scarpe con tacchi troppo alti, ideali i colori dell'autorità, blu, blu marino, nero, bianco. No alle forme troppo rigide. Evitate capi d'abbigliamento che possano farvi apparire troppo infantili.
Capelli bianchi. Dipende da voi. Alcune persone con i capelli bianchi sono molto più affascinanti. Evitate, in ogni caso, tinte nero petrolio o biondo pagliericcio. Il capello deve essere curato, ed avere classe.

Simboli ed archetipi

Abbiamo più volte ribadito come la comunicazione sia influenzata dalla percezione interiore, e dalle proiezioni. A loro volta, influenzate dal vissuto, dalla personalità, dai modelli interiorizzati. Per quanto concerne le immagini, è possibile individuare, a grandi linee, i simboli e gli archetipi più comuni.

L'immagine è legata a dei simboli. Ogni immagine, perciò anche la nostra. Jung definisce "numinosità" l'influsso che un'immagine è in grado di emanare. Poiché tale influsso è legato alla carica affettiva, a tali simboli di cui ogni immagine è portatrice, ciascuno risponderà. Molti di voi avranno provato una sensazione di maggiore relax di fronte ad una figura morbida, e si saranno sentiti meno a proprio agio incontrando una persona spigolosa (i termini morbido e spigoloso fanno riferimento non solo al modo di porsi, ma anche alla struttura fisica dell'individuo). Ecco, in sintesi, i principali significati.
1- Immagine rigida (alta, sottile, ossuta, asciutta, dura, longilinea, colori scuri)
Simbolo paterno-maschile (autorità, forza, dominio, rigidità, ordine, legge. Positivamente, stimola l'approvazione, l'adeguamento, ma può anche incutere timore o provocare un rifiuto).
2- Immagine morbida (curva, rotonda, altezza media, non spigolosa, colori chiari)
Simbolo materno-femminile (elasticità, dolcezza, intimità. Favorisce l'espansività e suscita un senso di protezione, ma può anche non stimolare adeguatamente l'indipendenza).



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