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Colesterolo, non solo Lipobay: i rischi


Immagine Tre farmaci a base di cerivastatina (Lipobay, Cervasta e Stativa) sono stati ritirati dal mercato l'8 agosto 2001. La cerivastatina è un principio attivo utilizzato per il controllo del colesterolo nei pazienti a rischio cardiovascolare e sembra implicata nella induzione di reazioni avverse, anche gravi tali da mettere in pericolo la vita, in particolare se utilizzata contemporaneamente ad un altro principio attivo, il gemfibrozil. Il Ministero della Salute, in accordo con gli altri paesi dell'Unione Europea aveva già provveduto ad allertare i medici su possibili rischi derivanti da questo uso concomitante tramite una specifica lettera (Dear Doctor Letter) e modificando le informazioni sul farmaco. Il Ministero ha scelto di utilizzare anche il sito Internet per fornire ad operatori sanitari e cittadini un aggiornamento costante sulla vicenda. Migliaia le domande giunte al sito. Ecco le risposte alle più frequenti.

I rischi
Che cos'è la rabdomiolisi?
La rabdomiolisi è una condizione molto rara in cui un grave danno muscolare causa il rilascio nel sangue di un pigmento tossico, la mioglobina, che, accumulandosi, può essere causa di insufficienza renale. Se il danno renale non viene individuato e non si interviene con gli opportuni trattamenti, si può arrivare fino alla morte. I dolori muscolari, che sono tra i primi sintomi di rabdomiolisi, possono esseri dovuti a numerose cause diverse. Anche senza essere legata al consumo di farmaci, si calcola che una persona ogni diecimila, in Italia, corra il rischio di essere colpita da rabdomiolisi.
Come posso rendermi conto se ho in atto questa reazione seria (rabdomiolisi)?
I pazienti colpiti da rabdomiolisi spesso hanno dolori muscolari localizzati ai polpacci e alla schiena, oppure a livello generalizzato. Il dolore può essere accompagnato da debolezza, febbre, nausea, vomito ed emissione di urine scure. In ogni caso è indispensabile rivolgersi subito al proprio medico. Per che cosa viene impiegata la cerivastatina?
La cerivastatina è un farmaco appartenente alla classe delle statine. Si prescriveva per ridurre il colesterolo e quindi il rischio di cardiopatie. Veniva utilizzata sia per prevenire ulteriori rischi nelle persone che hanno già subito un infarto o comunque un incidente cardiovascolare, e nella cosiddetta prevenzione primaria, cioè per tenere sotto controllo i principali fattori di rischio cardiovascolare.
Ho assunto per diverso tempo il farmaco a base di cerivastatina e poi l'ho sospeso. Si possono manifestare sintomi dopo la sospensione?
No, normalmente i sintomi sono avvertiti immediatamente. Poiché il farmaco viene metabolizzato dopo poche ore dall'assunzione, generalmente non possono causarsi fenomeni di "accumulo" e conseguenti eventi indesiderati.
Avrò problemi dopo la sospensione della cerivastatina?
Immagine Se la cerivastatina era stata prescritta per ridurre il colesterolo, sospendendo il farmaco, il colesterolo può tornare ai livelli precedenti l'inizio della terapia. Questi cambiamenti non si verificano immediatamente, ma più probabilmente trascorrerà un periodo che varia da due giorni a settimane. In ogni caso è necessario consultare il proprio medico per discutere su una terapia alternativa adatta alla riduzione del colesterolo.
Durante la terapia con il principio attivo ritirato ho accusato dei forti dolori muscolari. Possono essere causa del farmaco?
I sintomi accusati potrebbero essere dovuti al farmaco. Il suo medico le potrà consigliare di eseguire degli esami specifici per verificare se vi sia stato, o meno, un danno alla sua muscolatura, o addirittura al sistema renale.
È ancora possibile reperire in farmacia medicinali a base di cerivastatina?
No, ne è stato disposta la sospensione per cui non è più possibile la prescrizione e l'acquisto di farmaci quali Lipobay, Cervasta, e Stativa.
Le altre statine presentano gli stessi problemi di sicurezza della cerivastatina?
Tutte le statine sono state associate a casi molto rari di rabdomiolisi. Tuttavia, i casi di rabdomiolisi più gravi in associazione ad uso di cerivastatina sono stati riportati più frequentemente rispetto alle altre statine approvate.
Perché un farmaco che si trova in commercio può rivelarsi pericoloso? Non dovrebbero essere autorizzati alla vendita solo i farmaci sicuri?
Nessun farmaco è sicuro al 100%, proprio perché fa bene, è efficace, significa anche che esiste la possibilità che possa fare male. Per lo più si tratta di reazioni non particolarmente gravi e ben conosciute. Sono quelle che vengono segnalate anche nel foglietto illustrativo che si trova in tutte le confezioni di medicinali. Può capitare, tuttavia che alcune reazioni avverse rare, proprio perché si verificano solo in un caso su diecimila, su centomila, o anche di più, possano essere individuate solo quando il farmaco viene messo in commercio e quindi utilizzato da molte persone. Per questo motivo sono stati messi a punto una serie di controlli che vengono effettuati quando il farmaco si trova già sul mercato.
Il sito del Ministero
Numero Verde: 800-571661

Se pensi di aver subito danni

Alla luce della vicenda legata al farmaco "Lipobay" prodotto dalla Bayer, la Confconsumatori informa che i pazienti che si ritengono danneggiati dal farmaco possono contattare la sede nazionale (tel. 0521 230134/233583, fax 0521 285217, e-mail: confcons@tin.it) al fine di chiedere il giusto risarcimento alla casa farmaceutica. A tale scopo la Confconsumatori sta organizzando un pool di medici e di avvocati, che potranno assistere chi ha subito un danno alla salute (permanente o temporaneo che sia) in eventuali battaglie giudiziarie. "Non è nostra intenzione creare allarmismo o speculare su fatti spiacevoli. Purtroppo, però, il problema esiste, come ammesso dalla stessa Bayer, dai magistrati e dal Ministro della Sanità. Per questo rivendichiamo la massima informazione ai consumatori sugli effetti del farmaco, sulle modalità di assunzione e sui rischi connessi ad un impiego sbagliato. E confidiamo che la dolorosa circostanza possa produrre l'auspicato cambiamento nei comportamenti dei medici rispetto agli utenti, improntati ad una insufficiente informazione sia rispetto ai farmaci necessari per la cura delle patologie, sia rispetto a più corretti e salutari stili di vita". Così si è espressa Mara Colla, presidente dell'Associazione. A Grosseto, per informazioni, contattare anche l'avv. Marco Festelli (0564 416463 - 348 3804619), responsabile della sede provinciale dell'Associazione.


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