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Lotta alla pedofilia


Immagine Il Governo ha approvato un disegno di legge che delinea una decisa strategia di contrasto al complesso fenomeno della diffusione della pornografia infantile e del coinvolgimento di minori nel mercato ad essa connesso.

Due le linee direttrici:
1) integrare l'ordinamento penale vigente, che già dal 1996 era stato dotato di strumenti di lotta al fenomeno (negli anni rivelatisi comunque insufficienti a stroncarlo, anche a causa della crescente diffusione della rete internet)
2) individuare misure di lotta alla pornografia minorile diffusa in rete. Con questo disegno di legge l'Italia si conforma, recependola pienamente, alla decisione quadro presentata dalla Commissione europea al Consiglio dell'Unione e di prossima adozione.
Con l'intento di dotare la magistratura e le forze dell'ordine di strumenti sempre più efficaci per contrastare il fenomeno degli abusi sessuali sui minori e dello sfruttamento di questi nella diffusione di materiale pornografico, il provvedimento estende la protezione accordata al minore sino al compimento del diciottesimo anno di età; amplia la nozione di pornografia infantile ed il suo ambito; individua elementi costitutivi del reato di sfruttamento sessuale di minori, comuni a tutti gli Stati dell'Unione; prevede sanzioni adeguate nonché imputazione di responsabilità anche a persone giuridiche.
Presso il Ministero dell'interno viene costituito il Centro nazionale per il monitoraggio della pornografia minorile su internet, con il compito di raccogliere segnalazioni, anche provenienti dall'estero, sull'andamento del fenomeno su rete, e vengono previste altresì iniziative finalizzate ad impedire la diffusione e la commercializzazione dei prodotti pedopornografici via internet: tra queste ha particolare rilievo un sistema di controllo e disattivazione di mezzi informatizzati di pagamento, carte di credito ed altro, tramite una stretta collaborazione fra Banca d'Italia, Ufficio italiano cambi, istituti di credito e strutture di polizia.
Gli elementi principali del disegno di legge sulla pedofilia
1. Si attivano meccanismi che consentono di bloccare la possibilità di pagamento di immagini e filmati disponibili in rete attraverso lo strumento più usato sul web, le carte di credito. L'obiettivo è quello di contrastare chi lucra su tali perversioni frapponendo quanti più ostacoli possibili alla veicolazione di materiale pedofilo.
2. Viene creato un apposito centro di monitoraggio della rete internet presso il Ministero degli Interni al fine di creare una "blak list" di siti per perseguire i responsabili ed attivare le procedure di blocco dei rapporti finanziari.
3. Si fa obbligo ai provider di dotarsi di filtri capaci di ostacolare la diffusione del materiale pedofilo.
4. Si prevede che persone condannate per pedofilia la interdizione perpetua da ogni incarico di insegnamento nelle scuole di ogni ordine e grado e da ogni incarico in istituzioni o strutture prevalentemente frequentate da minori.
5. Ampliando la nozione di "pornografia infantile", si incrimina la realizzazione, commercio e detenzione di materiale pornografico anche nel caso in cui le persone rappresentante non siano minori ma sembrino minori ed anche in caso di "immagini virtuali" di minori.
6. Vengono introdotti per gli operatori turistici obblighi di inserire nei materiali propagandistici e documenti di viaggio avvertenze sulla perseguibilità anche in Italia di reati di pedofilia commessi all'estero (turismo sessuale). Si puniscono anche i "turisti" con pene che vanno da 1 a 3 anni di reclusione e multe da 2500 a 40 mila euro
7. Si inaspriscono le pene detentive anche attraverso la previsione di ulteriori circostanze aggravanti.
8. Si prevede una responsabilità patrimoniale anche per le persone giuridiche coinvolte in reati di pedofilia oltre alla responsabilità penale per le persone fisiche responsabili della società.
Per garantire un raccordo operativo forte fra le varie Istituzioni che, a diverso titolo e con diverse competenze si occupano del fenomeno è stato istituito il Comitato Interministeriale di Coordinamento per la Lotta alla Pedofilia "Ciclope". Il ruolo del Ciclope è quello di coordinare le attività di prevenzione e contrasto della Pedofilia svolte dalle diverse Amministrazioni dello Stato e raccordarle con le azioni messe in atto dal privato sociale. Del Ciclope fanno parte 11 ministeri (il Ministero degli Affari Esteri, il Ministero degli Interni, il Ministero della Giustizia, il Ministero del Welfare, il Ministero della Salute, il Ministero dell'Istruzione, il Ministero delle Comunicazioni, il Ministero dell'Innovazione tecnologica, il Ministero dei rapporti col Parlamento, il Ministero delle attività Produttive ed il Ministero delle Politiche comunitarie). Nel Ciclope sono presenti esperti nell'ambito della giustizia minorile, della sanità infantile, della psicologia, della ricerca scientifica e della comunicazione istituzionale. Il servizio pubblico radiotelevisivo, la Rai, collabora al Ciclope sin dalla sua prima riunione e ci ha fornito un rilevante apporto di competenza ed esperienza. Hanno dato inoltre il loro contributo al Ciclope, attraverso audizioni, analisi e suggerimenti le più autorevoli associazioni che operano in questo settore come Ecpat, Unicef, Terre des Hommes, Telefono Azzurro, il Forum dei genitori nella scuola, il Forum delle associazioni familiari, unitamente alla Conferenza Unificata degli enti locali che operano a livello decentrato.
Il primo obiettivo è infatti quello di dare un forte segnale dell'impegno dello Stato che serva anche a stimolare un maggiore coinvolgimento della società civile.
L'impegno contro la pedofilia non va infatti considerato come una attività di "nicchia", che riguarda solo una ristretta cerchia di giudici, penalisti, assistenti sociali e pochi esperti della materia, ma deve toccare la sensibilità di tutta la collettività.
Questo non per far crescere il già elevato allarme sociale, ma, al contrario
per creare una base culturale idonea a supportare la lotta alla pedofilia, anche attraverso il coinvolgimento dell'opinione pubblica.
Un'azione efficace di contrasto può essere attivata non solo quando le istituzioni realizzano politiche adeguate, ma anche quando tutta la collettività diventa consapevole del problema e si impegna ad individuare ed emarginare le condotte pericolose.
Soccorso Minori 114
Un contributo importante alla lotta per l'emersione ed il contrasto della pedofilia viene dato dal "114", un numero di pronto soccorso sul disagio dei minori. Il 114 è un servizio di emergenza per ricevere segnalazioni relative a maltrattamenti nei confronti di bambini ed adolescenti. Chiamare il "114", numero di facile memorizzazione e che ricorda gli altri servizi di pronto intervento, è gratuito.
(Fonte: Dipartimento Pari Opportunità)

Per saperne di più: Dipartimento Pari Opportunità


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